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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Reti di cure palliative e della terapia del dolore: la mozione passa all’unanimità

Il documento è stato presentato da Pasquale D

Nasce dalla volontà di sviluppare le reti di cure palliative e della terapia del dolore nelle Aziende sanitarie la mozione presentata ieri in Consiglio comunale da Pasquale D’Onofrio (Gruppo misto) e Giacomo Vigni (SEL), e approvata all’unanimità con un emendamento che l’ha attualizzata proposto da Gianni Guazzi (PD), sottoscritto dallo stesso D’Onofrio, Katia Leolini (PD), Enrico Tucci (Cittadini di Siena), Fabio Zacchei, Laura Sabatini, Alessandro Trapassi (Siena Cambia), Eugenio Neri (Siena Rinasce) e approvato da tutti i presenti in aula.

D’Onofrio nel ricordare quanto contenuto nella legge 38 del 2010, promulgata per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore, e quanto stabilito per le strutture aziendali  dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato, le regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano ha chiesto un preciso impegno al Sindaco e alla Giunta affinché un diritto sancito da una specifica norma giuridica venga rispettato.

<<Il ritardo del Paese nell’affrontare il dolore cronico e le cure palliative, testimoniato dal basso consumo di farmaci oppioidi rispetto agli altri paesi occidentali, è stato affrontato grazie all’entrata in vigore della legge 38 del 2010, una legge di civiltà che obbliga le strutture sanitarie a istituire reti assistenziali sia per la terapia del dolore che per le cure palliative. Il concetto di rete ospedale-territorio prevede il coinvolgimento di tutti i livelli professionali, ospedalieri e territoriali, che si trovano ad affrontare quotidianamente problematiche legate al dolore. La rete professionale, definendo percorsi e ruoli, consente una migliore continuità delle cure e la presa in carico del malato in ogni fase della propria malattia. Per questo risulta di primaria importanza la creazione di percorsi assistenziali chiari e di una reale rete nella quale l’Hospice, l’assistenza domiciliare e l’ospedale anche nella parte dedicata alle malattie croniche invalidanti, siano adeguatamente sviluppati, correlati ai bisogni del territorio e, soprattutto possano colloquiare tra loro. Mi fa piacere che, dopo la presentazione della mozione, le Aziende si siano mosse per cercare di coprire il ritardo. Tenendo conto di questo la mozione è stata aggiornata anche con un dispositivo che possa trovare  la più ampia convergenza >>.

In base all’emendamento approvato è stato  chiesto al Sindaco, anche in qualità di Presidente della Conferenza dei Sindaci di <<stimolare e monitorare puntualmente, anche attraverso un ruolo attivo di verifica e supporto da parte degli organi consiliari, l’attività di coordinamento territoriale, anche attraverso una implementazione della sinergia fra le due Aziende Sanitarie e i medici di Medicina generale, consentendo la messa a regime della rete di cure palliative e di quella della terapia del dolore. Una necessità che appare coerente a quanto stabilito dalle delibere regionali per una risposta adeguata ed efficiente che garantirebbe la tutela dei diritti dei cittadini all’accesso delle cure, una maggiore flessibilità interna nell’utilizzo dei posti letto e la vicinanza degli utenti con il contesto familiare/abitativo di provenienza>>.
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