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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Vita da cani… a Poggibonsi poco spazio per gli amici a quattro zampe

POGGIBONSI. LiberaMente, lo aveva promesso in campagna elettorale che si sarebbe impegnata per cercare di offrire soluzioni per controbattere i divieti apposti dall’amministrazione comunale, cercando soluzioni per gli spazi riservati agli animali ed ecco che dalle promesse, il movimento cittadino vuol passare ai fatti avanzando proposte, che si augura siano condivise dall’amministrazione comunale.
“Vita da cani! l’espressione che talvolta viene provocatoriamente usata, trova un fondo di verità anche a Poggibonsi – scrive il direttivo della Lista Civica – Diverse sono ormai le aree in città che vietano agli animali, anche al guinzaglio, di passeggiare per la strade centrali o nelle zone limitrofe. La vita dei proprietari degli amici a quattro zampe diventa sempre più complessa, perché gli ormai diffusi cartelli di proibizione, che dovrebbero a nostro avviso riportare quantomeno gli estremi dell’ordinanza di divieto, limitano la possibilità di movimento per i cani anche al guinzaglio.
Riteniamo opportuno e necessario che ci siano divieti e limitazioni in determinate e specifiche aree del centro e del territorio extraurbano, ma contestualmente al divieto, bisogna creare aree dove poter far sgambare i tanto amati animali domestici".

 

"Crediamo che Poggibonsi abbia diverse aree che possono essere trasformate in zone riservate proprio a questo tipo di utilizzo – prosegue il comunicato stampa di LiberaMente – e proprio per questo ci auguriamo che l’amministrazione comunale nell’ottica di una riqualificazione di aree in disuso possa concretamente prendere in considerazione l’ipotesi per soddisfare questa reale e concreta necessità di alcuni cittadini, che tanto tengono ai propri cari. Le aree adiacenti i corsi dello Staggia e dell’Elsa, o alcuni spicchi inutilizzati del centro urbano, piuttosto che uno spazio dell’area del Vallone, potrebbero in parte dare risposte a queste necessità, ovviamente tali superfici non dovrebbero essere preposte a zone ghetto per i soli animali, ma dovrebbero diventare spazi attrezzati e partecipati dove i cani possano trovare una loro dimensione priva di divieti. E’ giusto vietare e regolamentare ma è altrettanto opportuno creare le idonee alternative per il corretto vivere di ognuno".

 

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