ASCIANO. Asciano bellissimo sito nel cuore delle crete Senesi “Oasi incontaminata” per secoli e paesaggi mozzafiato che si alternavano da una collinetta all’altra; questo era ciò che la natura e la storia avevano consegnato nelle mani di chi, oggi e già da diversi decenni, amministra questi luoghi.
La situazione ad oggi è mutata ed è drammatica poiché Asciano è diventato il Comune “pattumiera” non solo per i rifiuti, di quasi tutta la Provincia, ma anche per i “veleni” che arrivano da altre parti d’Italia.
Che i rifiuti si producono è una realtà; che vadano smaltiti e depositati da qualche parte è un’altra realtà; che però non si può “affogare” nel “concio” un solo comune è un dovere Morale oltre ad essere dettato dalle piu‘ elementari regole della Democrazia e dell’Equità.
“Messaggio turistico per gli appassionati del settore".
Ad Asciano si può trovare: 1) Fanghi di risulta dei depuratori di mezza Italia, per i quali, il Sindaco ha emesso un solo atto a cautela del suo territorio, del quale siamo a conoscenza, un atto che oltre ad essere stato molto tardivo, visto che questo problema gli si era presentato per la prima volta nel lontano 2001, invece il suddetto atto è datato 2009, è stato anche redatto in modo ”carente” vedasi motivazione di sospensiva dello stesso atto da parte del TAR “Considerata altresì la carenza di istruttoria nel disporre il divieto assoluto e generalizzato di cui all’art. 88 bis del Regolamento Edilizio del Comune di Asciano senza indicazione di specifiche attività istruttorie sui singoli siti interessati e sulla comparazione degli interessi anche delle aziende agricole coinvolte”; ad Asciano si può trovare: 2) impianto di compostaggio funzionante a pieno regime, e da segnalazione di cittadini con accompagnamento di cattivo odore giornaliero; sempre li ad Asciano si può trovare: 3) “discarica” in loc. Torre a Castello funzionante a pieno ritmo da trentacinque anni circa ed è circa dieci anni che i “ Compagni “ fanno campagne elettorali per la chiusura della stessa, salvo poi scoprire, purtroppo per gli abitanti, che dopo il 31- Dicembre- 2009 invece di chiuderla come promesso per l’ennesima volta, compaiono cartelli di inizio lavori per l’ampliamento della stessa. Una domanda nasce spontanea: ma il PIT (Piano Integrato Territoriale) della Provincia di Siena, che per redigerlo è anche costato molti soldi, riesce ad esordire questi risultati?
Alla luce di tutto ciò chiediamo nel rispetto del Territorio, dei cittadini, della democrazia e della morale che gli Amministratori sia Provinciali che quelli del comune di Asciano spieghino in un pubblico incontro cosa vogliono fare, di quel che rimane, del tesoro ambientale che gli aveva consegnato sia la natura che la fiducia dei cittadini nel momento in cui li hanno scelti come amministratori del territorio delle Creti Senesi e del comune di Asciano.
La situazione ad oggi è mutata ed è drammatica poiché Asciano è diventato il Comune “pattumiera” non solo per i rifiuti, di quasi tutta la Provincia, ma anche per i “veleni” che arrivano da altre parti d’Italia.
Che i rifiuti si producono è una realtà; che vadano smaltiti e depositati da qualche parte è un’altra realtà; che però non si può “affogare” nel “concio” un solo comune è un dovere Morale oltre ad essere dettato dalle piu‘ elementari regole della Democrazia e dell’Equità.
“Messaggio turistico per gli appassionati del settore".
Ad Asciano si può trovare: 1) Fanghi di risulta dei depuratori di mezza Italia, per i quali, il Sindaco ha emesso un solo atto a cautela del suo territorio, del quale siamo a conoscenza, un atto che oltre ad essere stato molto tardivo, visto che questo problema gli si era presentato per la prima volta nel lontano 2001, invece il suddetto atto è datato 2009, è stato anche redatto in modo ”carente” vedasi motivazione di sospensiva dello stesso atto da parte del TAR “Considerata altresì la carenza di istruttoria nel disporre il divieto assoluto e generalizzato di cui all’art. 88 bis del Regolamento Edilizio del Comune di Asciano senza indicazione di specifiche attività istruttorie sui singoli siti interessati e sulla comparazione degli interessi anche delle aziende agricole coinvolte”; ad Asciano si può trovare: 2) impianto di compostaggio funzionante a pieno regime, e da segnalazione di cittadini con accompagnamento di cattivo odore giornaliero; sempre li ad Asciano si può trovare: 3) “discarica” in loc. Torre a Castello funzionante a pieno ritmo da trentacinque anni circa ed è circa dieci anni che i “ Compagni “ fanno campagne elettorali per la chiusura della stessa, salvo poi scoprire, purtroppo per gli abitanti, che dopo il 31- Dicembre- 2009 invece di chiuderla come promesso per l’ennesima volta, compaiono cartelli di inizio lavori per l’ampliamento della stessa. Una domanda nasce spontanea: ma il PIT (Piano Integrato Territoriale) della Provincia di Siena, che per redigerlo è anche costato molti soldi, riesce ad esordire questi risultati?
Alla luce di tutto ciò chiediamo nel rispetto del Territorio, dei cittadini, della democrazia e della morale che gli Amministratori sia Provinciali che quelli del comune di Asciano spieghino in un pubblico incontro cosa vogliono fare, di quel che rimane, del tesoro ambientale che gli aveva consegnato sia la natura che la fiducia dei cittadini nel momento in cui li hanno scelti come amministratori del territorio delle Creti Senesi e del comune di Asciano.
Giovanni Di Stasio
Coordinatore Provinciale Enti Locali Lega Nord Toscana




