Successo per la quarta edizione della manifestazione che unisce sport, paesaggio e tradizione. Il Sindaco: «Interpreta in modo autentico il legame tra sport e territorio».
MONTEPULCIANO. Continua a crescere, nei numeri e nello spirito, la “Poggi e Buche”, la ciclostorica di Montepulciano che anche quest’anno ha richiamato oltre 140 partecipanti da diverse parti d’Italia per la sua quarta edizione. Un successo che conferma la forza di un evento capace di coniugare passione per il ciclismo di altri tempi, valorizzazione del territorio e una genuina convivialità. Domenica scorsa, in una Piazza Grande illuminata da un bel sole primaverile, si è respirata un’atmosfera unica: biciclette d’epoca, abbigliamento vintage e accenti provenienti da tutta la penisola hanno dato vita a una comunità temporanea unita dall’amore per il ciclismo “di una volta”. Tra preparativi, saluti e sorrisi, la partenza ha restituito l’immagine più autentica della manifestazione.
I partecipanti hanno potuto scegliere tra quattro percorsi ad anello, tra asfalto e strade bianche, immersi nei paesaggi della Val d’Orcia e della Valdichiana. Dal più accessibile “Giro del Pagliaio” (42 km), fino al tracciato più impegnativo, il “Poggi e Buche” (123 km e 2150 metri di dislivello), ogni itinerario ha offerto scorci suggestivi e un’esperienza di viaggio lenta e immersiva. Molto apprezzati i punti ristoro lungo i percorsi, veri momenti di pausa e condivisione, dove i ciclisti hanno potuto gustare prodotti tipici locali, contribuendo a rendere l’esperienza ancora più autentica e legata al territorio.
Alla partenza, il Sindaco di Montepulciano Michele Angiolini e l’Assessore alla Cultura dello Sport Alberto Millacci hanno salutato i partecipanti, evidenziando il valore della manifestazione: «La “Poggi e Buche” continua a crescere perché riesce a interpretare in modo autentico il legame tra sport e territorio», dichiarano. «Non è solo una pedalata, ma un’esperienza che mette al centro la scoperta lenta, la qualità delle relazioni e un modo sostenibile di vivere il paesaggio. Eventi come questo rafforzano l’identità di Montepulciano e contribuiscono a promuoverla in maniera coerente con i valori che vogliamo portare avanti».
La manifestazione è stata arricchita anche da iniziative collaterali organizzate il sabato precedente: dalla pedalata alla scoperta della Riserva Naturale del Lago di Montepulciano alla conferenza in Fortezza con Giancarlo Brocci, ideatore de L’Eroica. Presente anche quest’anno alla gara, in sella e in perfetto stile vintage, lo stesso Brocci, che ha espresso parole di grande apprezzamento per l’evento: «Non parlerò di una ciclostorica, per stavolta il contorno. Il piatto di portata è quel contesto su cui abbiamo pedalato, guardandosi così tanto intorno senza smarrirsi, forse a parte me. (…) Un sacco di gente viene qua per i panorami, per rigenerarsi l’anima. A noi sono toccate strade laterali, le nostre bianche fantastiche del Senese più o meno tutto. Ed abbiamo ancora potuto verificare, prove provate, che così si pedala solo in paradiso», ha scritto Brocci in un lungo post sui social.
Ad animare la partenza in Piazza Grande sono stati anche i ragazzi del Gruppo Sbandieratori e Tamburini del Bravìo delle Botti. Per l’occasione è stata inoltre allestita una mostra fotografica a tema ciclismo di Giordano Cioli presso il Palazzo Comunale. La manifestazione è organizzata dall’ASD Cerro Bike, con il sostegno del Comune di Montepulciano e in collaborazione con UISP Siena. Nella giornata di ieri gli organizzatori hanno ringraziato tante associazioni, volontari e attività locali a testimonianza di una rete sempre più ampia a partecipata di sostegno all’evento.










