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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Ruzzi della Conca 2026: il Sottogrottone vince

Visita a sorpresa del presidente della Regione Eugenio Giani

CHIUSI. È la Contrada del Sottogrottone ad aggiudicarsi la Conca 2026, conquistando il quarto trofeo della propria storia al termine di una finale intensa contro la Contrada della Fornace. I gialloneri hanno preso in mano la partita fin dalle prime battute, riuscendo a contenere fino alla fine il tentativo di rimonta degli avversari.

La giornata conclusiva della 45ª edizione dei Ruzzi della Conca si era aperta con la tradizionale sfilata delle cinque contrade, accompagnata dalla Filarmonica Città di Chiusi e, per l’occasione, dalla partecipazione straordinaria della Fanfara di Torre Alfina, in una giornata che ha celebrato anche i 100 anni dalla consacrazione della Chiesa di Santa Maria della Pace.

La sfilata rappresenta uno degli elementi più originali e caratteristici della manifestazione, con costumi e ambientazioni che richiamano gli anni Venti del Novecento e raccontano un periodo fondamentale per la storia di Chiusi Scalo, segnato dalla bonifica, dallo sviluppo della ferrovia, dalle attività della fornace e dalla crescita del centro abitato. Una scelta che rende i Ruzzi della Conca un’esperienza quasi unica anche nel panorama regionale, dove le rievocazioni storiche sono generalmente legate soprattutto al Medioevo o al Rinascimento.

Proprio questo legame con la storia più recente del territorio contribuisce a dare alla manifestazione una propria identità, capace di raccontare le origini e la trasformazione di Chiusi Scalo attraverso immagini, costumi, musica e tradizioni che appartengono alla memoria collettiva della comunità.

A rendere ancora più significativa la giornata è stata la presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, accolto dal sindaco Gianluca Sonnini. Per la prima volta un presidente della Regione Toscana ha partecipato ai Ruzzi della Conca, un momento di particolare rilievo per la manifestazione e per tutta la comunità. Giani ha portato il proprio saluto alle contrade e ai presenti, sottolineando il valore storico e identitario di una tradizione profondamente radicata nella storia di Chiusi.

Il sindaco Sonnini ha ricordato anche la concreta vicinanza della Regione Toscana alla città e alla manifestazione, sottolineando il contributo regionale di 400 mila euro che ha permesso di realizzare gli interventi di riqualificazione dello stadio comunale Fabio Frullini, luogo simbolo dei Ruzzi e della Palla al Bracciale.

Il weekend finale aveva visto protagonisti anche i più giovani: sabato i Ruzzini sono stati conquistati dalla Fornace, mentre il Braccialino è andato al Mar Nero, confermando ancora una volta la capacità dei Ruzzi di coinvolgere nuove generazioni e tramandare nel tempo passione, appartenenza e spirito di contrada.

Anche l’edizione 2026 ha fatto registrare una grande risposta di pubblico, non soltanto negli appuntamenti sportivi ma anche nelle serate enogastronomiche e negli eventi che per due settimane hanno animato Chiusi Scalo e richiamato tantissime persone.

I Ruzzi della Conca si confermano così molto più di una competizione sportiva, sono un patrimonio della comunità, un momento di aggregazione, amicizia e condivisione capace di unire generazioni diverse e rafforzare il legame con la storia e le tradizioni della città.

Un ringraziamento particolare va al presidente del Comitato delle Contrade Alfonso Nocchi, alla segretaria Simona Pierini, ai presidenti delle cinque contrade e al presidente emerito Don Antonio, insieme alle centinaia di volontari che, con il proprio impegno, rendono possibile ogni anno la manifestazione. Un patrimonio di energie che coinvolge soprattutto tanti giovani nelle attività di sbandieratori, tamburini, Ruzzini e Palla al Bracciale.

I complimenti vanno infine a tutti i contradaioli gialloneri del Sottogrottone, che con la vittoria della Conca 2026 aggiungono una nuova pagina alla storia della propria contrada.

La 45ª edizione dei Ruzzi della Conca si concluderà definitivamente martedì 8 settembre alle ore 21 con la Solenne Processione in occasione della Natività della Beata Vergine Maria.

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