La soluzione del problema è ancora lontana e ulteriormente dispendiosa
COLLE DI VAL D’ELSA. questione dell’ascensore del Baluardo è uno dei nodi apparentemente irrisolvibili dell’amministrazione comunale colligiana. “In campagna elettorale – ricorda il segretario del Pd Enrico Galardi – fu annunciata dall’attuale sindaco l’apertura dopo pochi mesi. Oggi sono passati due anni e siamo di fronte a un niente di fatto. O meglio, siamo di fronte alle solite promesse non mantenute”.
Il sindaco parla di “un problema ereditato” scaricandone le responsabilità sulle amministrazioni precedenti.
“Capisco che anche questo fa parte del gioco della politica – continua Galardi – allora ci voglio giocare anch’io, soprattutto per fare un po’ di chiarezza. Il Partito Democratico a Colle negli ultimi tre mandati ha governato solo una volta. Ci sono poi esponenti dell’attuale maggioranza che hanno fatto parte di giunte passate a guida centrosinistra, dal 2019 al 2024, altri che sono stati al governo della città dal 2014 al 2019. Il Partito Democratico è pronto ad assumersi le proprie responsabilità politiche sulle grandi questioni, ma credo che sia altrettanto corretto parlare chiaro”.
Che futuro ci aspetta, quindi?
“Intanto, l’impianto di risalita è chiuso e la mancanza di un collegamento diretto tra la parte alta e la parte bassa crea una serie di disagi, specialmente ai residenti. Sappiamo che c’è allo studio un progetto esecutivo per risolvere definitivamente le problematiche dell’impianto, evidentemente più complesse di quanto era stato previsto. Sicuramente ci sarà da aspettare ancora alcuni mesi. Ma le stime di spesa sono molto alte, il sindaco parla di oltre un milione e mezzo di euro”.
“Ora il sindaco chiede la collaborazione di tutte le forze politiche, anche del Pd, come fa spesso sulle grandi questioni della città, quando non riesce a garantire le promesse fatte in campagna elettorale. Il Partito Democratico, nel suo ruolo di opposizione, ha dimostrato di essere collaborativo e costruttivo, quando si parla degli interessi della città. Dopodiché io non dimentico le parole con cui il sindaco, in campagna elettorale, auspicava di annientare il Pd colligiano”.
“Oggi – continua Galardi – invece io auspico una collaborazione che riconosca anche un nostro ruolo, una cosa che se da una parte mi fa piacere, dall’altra mi lascia perplesso. Sappiamo che la politica non è una questione personale ma di comunità. Se noi saremo messi in grado di collaborare – conclude il segretario Pd – sicuramente lo faremo per il bene di Colle”.




