La Sezione Valdichiana Senese "A. Gramsci" dubita della necessità di operazioni "ad alto impato"
CHIAANCIANO TERME. ZONE ROSSE A CHIANCIANO?
Come Sezione Valdichiana Senese “A. Gramsci” del PCI, vogliamo sollevare la questione sull’efficacia e sul bisogno dei controlli ad alto impatto e sulla possibilità di creare delle zone rosse nella città di Chianciano Terme. Già l’anno scorso vennero attuati tali controlli. Ci ricordiamo tutti il dispiegamento di forze dell’ordine che interessò la città più volte nel corso dell’anno, utilizzando operatori di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Polizia Provinciale, arrivando anche a 30 unità. Di solito tali operazioni vengono effettuate per arresti clamorosi, contrasto alla malavita organizzata, insomma situazioni ad alto rischio. Chianciano, secondo la nostra modesta opinione, non crediamo rientri in tali opzioni o meglio, ci rientra per quanto riguardo la malavita organizzata, come constatato da varie operazioni, tra le quali una recente che tutti conosciamo.
Nelle precedenti operazioni il risultato è stato di aver trovato 6 occupanti abusivi negli alberghi dismessi, ma non i cittadini extracomunitari in carico ai cas di Chianciano. Perchè, è necessario analizzare tale particolarità? Perchè non si comprende come mai un essere umano che risiede in una struttura con vitto ed alloggio a carico dello stato per un certo periodo di tempo, regolato dalla prefettura, seguendo le regole e nella stragrande maggioranza dei casi (95%), anche con un contratto di lavoro o in nero (secondo i casi) dovrebbe vivere al di fuori della legge, dormire al freddo, senza poter cucinare e lavarsi? Senza contare che alla sera hanno l’obbligo di firma e rientro in struttura, pena l’espulsione.
Già il sindacato della CGIL ha ben evidenziato le criticità di tale questione e le risorse economiche e gli operatori, dovrebbero essere utilizzati per reprimere le irregolarità nel mondo del lavoro ed aumentare i controlli, come i controllori, pochissimi per un territorio vasto come il nostro. Sappiamo che sopratutto in agricoltura esistono situazione al di fuori della legalità e che i residenti nei cas vengono utilizzati come manodopera a basso costo ed in alcuni casi completamente a nero. Lodiamo interventi che vanno a reprimere tali situazioni ma sono pochi e dilatati nel tempo.
Parlare di insicurezza, degrado sociale, paura, azioni malavitose, non corrisponde al nostro modo di vita. Chianciano non è il Bronx, più che altro vi sono organizzazioni malavitose che da sempre operano nell’ombra in quel chiaroscuro economico per loro fertile ma di certo qualche poveraccio che dorme in un albergo abbandonato non fa mafia. Si potrebbero utilizzare i normali canali di controllo e prevenzione che hanno sempre funzionato.
Addirittura voler creare le zone rosse nella cittadina, senza capire come gestirle, chiudere le aziende alle ore 21.00, creerebbe perdite economiche sia ai proprietari che ai lavoratori ed un senso d’inquietudine ed insicurezza nel popolo, già afflitto da mille problemi senza esserne il responsabile.
Ci domandiamo anche quali saranno le operazioni di repressione, quando il costo del carburante supererà 2.50 euro al litro, quando non potremo prendere le automobili per andare al lavoro, in ospedale e via dicendo?
Il problema di Chianciano non sono i residenti nei cas ma la mancanza di un piano industriale per le Terme e raccogliere firme per diminuire il numero dei migranti, non farà ripartire la città. Occorre rilanciare l’economia termale.
Coincidenze: ieri a Chianciano, un cittadino ha dato in escandescenze rompendo parte di una porta a vetri dell’Hotel Patria e infrangendo i finestrini di una o due automobili in sosta, le forze dell’ordine sono prontamente intervenute ed hanno accompagnato il cittadino in ospedale, agendo bene e valutando quali fossero i rischi primari. Sicuramente la scelta di portarlo in ospedale è stata la più azzeccata.
Questo avvenimento determina l’esistenza del degrado e della violenza nella cittadina? Giammai. Sono casi isolati che accadono in tutto il mondo e che richiedono attenzione più medica che altro e soffiarci sopra, determina solo una cosa: spostare l’interesse dell’opinione pubblica dai REALI PROBLEMI DELLA CLASSE POPOLARE. Siamo sicuri che il mio vicino è il mio nemico?
Chianciano Terme non è insicura e afflitta da problemi di ordine pubblico, bensì da una crisi economica causata dall’abbandono della politica curativa termale per far ingrassare la lobby farmaceutica. Il sistema termale GARANTIVA allo stato (ai tempi) 4.000 lire di guadagni per ogni 1.000 lire spese, è logico che la lobby del farmaco ha sempre osteggiato tale pratica.
Segreteria PCI sezione “A. Gramsci” Valdichiana Senese.




