Confcommercio, Confesercenti, Filcams Cgil. Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Federconsumatori non condividono l’epilogo del confronto, avviato a settembre 2009 con il tavolo della Concertazione sugli orari degli esercizi in sede fissa, come previsto dal Codice regionale del Commercio: “lo spirito del tavolo era quello di giungere ad una soluzione il più possibile unitaria, in merito alle chiusure domenicali e nei festivi, agli orari e alle chiusure infrasettimanali – fanno notare le rappresentanze – e nonostante le divergenze iniziali il senso di responsabilità messo in campo dalle parti aveva permesso di formulare una proposta unitaria. A quel punto, però, il Comune ha sottoposto un piano di deroghe alle chiusure festive basato su un monte-ore mensile che non solo ci è parso di dubbio fondamento giuridico, ma che soprattutto ci è sembrato un assist per l’apertura di una nuova struttura di grande distribuzione, in aggiunta a quella già esistente nel territorio comunale”.
Il parere contrario aveva indotto il Comune a formulare una nuova proposta, ricostruiscono le rappresentanze, “che apparentemente mediava le esigenze, ma in pratica accoglieva una richiesta di ‘riserva’ avanzata dal rappresentante della struttura di grande distribuzione di Chiusi Scalo, disconoscendo l’intensa concertazione svolta dalle 7 sigle maggiormente rappresentative della realtà socio-economica, a livello nazionale come locale”. Ciononostante, a fine dicembre il Sindaco di Chiusi ha emesso l’ordinanza “che di fatto adotta la proposta ispirata dalle posizioni della GDO, escludendo non solo il prosieguo del confronto, ma anche un coinvolgimento del Consiglio Comunale” sottolineano sindacati, associazioni di categoria e consumatori. Che incalzano: “è stata preferita la scelta di tutelare una posizione singola piuttosto che le imprese e i cittadini rappresentati dalle nostre sigle, sconfessando a nostro avviso la filosofia del Codice regionale del Commercio, che sulle deroghe invoca fortemente la concertazione”.
“Abbiamo preso atto della volontà politica del Sindaco di Chiusi – concludono le rappresentanze di Chiusi di Confcommercio, Confesercenti, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Federconsumatori – non per questo interromperemo la nostra azione sull’argomento. I rispettivi uffici legali valuteranno i i margini per presentare un eventuale ricorso al TAR contro l’ordinanza comunale”.




