Eventi tra Castello, Abbadia Isola e frazioni, nuove proposte e appuntamenti consolidati per residenti e visitatori
MONTERIGGIONI. Monteriggioni si prepara all’estate 2026 con un programma di iniziative che coinvolgerà il Castello, Abbadia Isola e le frazioni in un calendario diffuso pensato per residenti e visitatori.
La programmazione, coordinata dall’Assessorato alla Cultura con la collaborazione di Matteo Marsan, Dario Ceccherini e la Fondazione Toscana Spettacolo, propone musica, teatro, comicità, spettacoli per famiglie e appuntamenti dedicati alla valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico del territorio. Come di consueto con il supporto logistico della Monteriggioni A.D. 1213
Tra le novità debutta RETRIBE – Castle Sunset, format ideato da BPS Production che porterà nel Castello eventi musicali al tramonto con sonorità contemporanee ed un pubblico trasversale.
Si conferma, inoltre, uno degli appuntamenti centrali dell’estate: Ritratti in Jazz, diretto da Stefano Cocco Cantini, programmato dal Comune di Monteriggioni e da Fondazione Toscana Spettacolo. La rassegna proporrà otto serate ad Abbadia Isola, consolidando un percorso che negli anni ha saputo affermarsi come punto di riferimento nel panorama musicale del territorio regionale. Accanto al festival jazz saranno organizzate altre iniziative dedicate a pubblici diversi, contribuendo a valorizzare il Castello ed il complesso monumentale di Abbadia Isola.
«L’estate 2026 conferma un modello di programmazione culturale diffusa che unisce continuità ed innovazione, con un cartellone che attraversa il Castello ed Abbadia Isola, ma anche le frazioni, quindi, mettendo in relazione storia, musica e comunità locale – afferma il sindaco di Monteriggioni, Andrea Frosini –. La stagione nasce come un vero e proprio “palinsesto di paesaggio”, costruito per distribuire gli appuntamenti sul territorio e restituirli come un’unica proposta culturale in movimento, capace di coniugare qualità artistica e vocazione popolare, attraverso linguaggi diversi che spaziano dalla musica al teatro, dalla comicità agli eventi per famiglie».
«Abbiamo lavorato per costruire un calendario coerente e riconoscibile, capace di valorizzare le specificità dei nostri luoghi ed allo stesso tempo di sperimentare nuovi linguaggi – afferma l’Assessore alla Cultura ed al Turismo, Marco Valenti –. Il consolidamento ad Abbadia Isola di Ritratti in Jazz, l’introduzione di RETRIBE – Castle Sunset e la collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo confermano una strategia che punta sulla qualità delle proposte e sulla crescita culturale del territorio».
Dichiarazioni di Fondazione Toscana Spettacolo:
«Il nostro impegno nel portare la cultura ai cittadini prosegue tutto l’anno. E il cartellone di Monteriggioni Estate 2026, con appuntamenti per i più grandi e i più piccoli, per le famiglie e i giovani, rappresenta appieno la nostra idea di stare assieme delle comunità, in un susseguirsi di momenti di riflessione e divertimento, emozioni e scoperta – dichiara Cristina Scaletti, presidente di Fondazione Toscana Spettacolo –. Siamo felici del lavoro che condividiamo con l’Amministrazione comunale per un programma di eventi in grado di regalare agli spettatori la magia e il valore aggiunto delle piazze e dei borghi, che saranno straordinari palcoscenici per quasi due mesi di appuntamenti».
«Un cartellone con tanta musica, di altissima qualità, diversificato e articolato per un pubblico sempre più plurale. Dalla rassegna Ritratti in jazz, ospitata nel complesso monumentale di Abbadia Isola, luogo ricco di fascino e di grande valore storico, agli appuntamenti per le famiglie nelle frazioni, Monteriggioni Estate 2026 consentirà ai cittadini di vivere all’aperto un’estate di cultura e divertimento – dichiara Patrizia Coletta, direttrice di Fondazione Toscana Spettacolo –. Accanto agli omaggi in musica a Cole Porter, Miles Davis e Frank Zappa, anche spettacoli che hanno fatto la storia del teatro italiano, quale il monologo ‘Lu Santo Jullare Francesco’ scritto da Dario Fo e Franca Rame, e riproposto proprio dalla Compagnia Teatrale Fo Rame, con Mario Pirovano».







