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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Il fair play entra nelle convenzioni: negli impianti sportivi il rispetto diventa impegno concreto

Previste misure disciplinari e sanzioni fino alla risoluzione dell'accordo

COLLE DI VAL D’ELSA. Da questo anno la gestione di un impianto sportivo comunale non riguarderà più soltanto strutture, manutenzioni e attività, ma sarà anche un impegno formale a promuovere lealtà, rispetto e correttezza sportiva. Il Comune di Colle di Val d’Elsa, grazie alla collaborazione con Calcio Fair Play, inserirà, per la prima volta, in tutte le nuove convenzioni sottoscritte con le associazioni sportive una clausola specifica dedicata all’etica e al fair play. Le associazioni saranno chiamate a improntare la propria attività e la gestione degli impianti ai principi indicati dalla Carta Europea dello Sport e dal Codice di Etica Sportiva, promuovendoli tra atleti, tesserati, tecnici, dirigenti e pubblico. La novità sarà presentata nel corso del Festival dello Sport che si terrà dal 14 al 20 settembre a Colle di Val d’Elsa.

Cosa prevede la clausola sul fair play. La clausola prevede impegni precisi: prevenire e contrastare discriminazioni, razzismo, violenza fisica e verbale, bullismo e corruzione; vigilare sul rispetto degli avversari e degli ufficiali di gara; garantire trasparenza e osservanza delle norme e dei regolamenti federali. Ogni associazione dovrà inoltre dotarsi di un regolamento interno e istituire un organismo incaricato di farlo rispettare, applicando provvedimenti disciplinari nei confronti dei propri tesserati responsabili di comportamenti contrari ai principi di correttezza e fair play. Le violazioni gravi o reiterate potranno comportare sanzioni da parte del Comune e, nei casi più rilevanti, la risoluzione della convenzione.

“Chi gestisce un impianto comunale – dichiara l’assessore allo Sport Valerio Peruzzi – non amministra soltanto una struttura, ma si prende cura di un luogo pubblico nel quale crescono bambini e ragazzi e si incontrano famiglie, atleti e cittadini. Per questo abbiamo scelto di inserire nelle convenzioni un impegno chiaro e verificabile. Il rispetto degli avversari, degli arbitri e delle regole non può essere considerato un aspetto secondario: sono parte essenziale dello sport. Con questa scelta vogliamo responsabilizzare tutte le persone che vivono quotidianamente gli impianti e offrire alle associazioni uno strumento concreto per prevenire e contrastare comportamenti inaccettabili. Lo sport deve educare prima ancora che produrre risultati. Chiedere il rispetto di questi principi significa tutelare il valore sociale ed educativo degli impianti comunali e trasformarli sempre più in luoghi sicuri, inclusivi e accoglienti”.

“Abbiamo accolto con grande favore e senso di responsabilità – afferma Francesco Cesari, presidente di Calcio Fair Play – la decisione del Comune di Colle di Val d’Elsa di inserire nelle convenzioni per la gestione degli impianti sportivi obiettivi e obblighi chiari in materia di etica sportiva e fair play. È una scelta che condividiamo profondamente e che non rappresenta un adempimento burocratico, ma il riconoscimento del vero valore dello sport. Crediamo fermamente che educazione, divertimento e sana competizione debbano rimanere al centro di ogni progetto sportivo: vincere non può mai venire prima del rispetto. Gli impianti sportivi pubblici sono luoghi nei quali ogni giorno si fa formazione civica e dove ragazzi, tecnici e famiglie imparano il rispetto per l’avversario, per l’arbitro e per le regole. Come associazione ci impegniamo a dare piena attuazione a questi principi, con tolleranza zero verso ogni forma di discriminazione, violenza, razzismo e bullismo. Un impianto gestito bene forma prima buoni cittadini e poi buoni atleti”.

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