Una prima manutenzione ordinaria è stata eseguita solo manualmente, senza l’utilizzo di escavatori e altri mezzi, per tutelare un ambiente di pregio e particolarmente delicato
GAIOLE IN CHIANTI. Grande attenzione del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud per il torrente Chianti. Due diversi interventi hanno riguardato il tratto del corso d’acqua che scorre all’interno dell’abitato di Gaiole in Chianti.
Una prima manutenzione ordinaria è stata eseguita solo manualmente, senza l’utilizzo di escavatori e altri mezzi, per tutelare un ambiente di pregio e particolarmente delicato. L’intervento, inserito nel piano delle attività della bonifica, ha portato allo sfalcio della vegetazione infestante, utile a ripristinare il regolare scorrimento delle acque verso valle.
Una volta ripulito il torrente, è stato possibile svolgere una seconda operazione, che era stata suggerita dal sindaco Michele Pescini in un incontro con il presidente del Consorzio, Federico Vanni. L’alveo è stato liberato dalla terra in eccesso che si era depositata nel corso degli anni, restituendo al corso d’acqua un’efficienza idraulica in grado di limitare eventuali problematiche di natura idrogeologica. Il materiale rimosso dal torrente Chianti è stato analizzato e in seguito trasportato in un’azienda agricola per il suo riutilizzo: un esempio di proficua economia circolare.
«Questo torrente non è soltanto un’infrastruttura naturale da mantenere efficiente – sottolinea il sindaco Michele Pescini – è un luogo che racconta la nostra storia. Oggi sappiamo, grazie agli studi storici e scientifici, che proprio questa valle è all’origine del nome Chianti. Per questo ogni intervento di manutenzione assume anche un valore culturale e identitario: significa prendersi cura di un patrimonio che appartiene alla memoria della nostra comunità e che merita di essere conosciuto e valorizzato. Ringrazio il presidente Federico Vanni e il Consorzio di Bonifica per aver condiviso questa attenzione, intervenendo con modalità rispettose dell’ambiente e delle caratteristiche del torrente».
«Siamo particolarmente felici – aggiunge il presidente di Cb6, Federico Vanni – di aver raccolto questa esigenza del Comune di Gaiole in Chianti e di averla trasformata in azioni concrete. Il Consorzio è un ente al servizio del territorio e un dialogo costante con i sindaci è una base fondamentale per indirizzare il lavoro su un comprensorio vasto come il nostro, esteso per oltre 600mila ettari nella Toscana del Sud. Quando poi, come in questo caso, si tratta di valorizzare e tutelare l’ambiente, c’è ancora maggiore soddisfazione nel portare avanti la nostra attività, che resta costante con sempre maggiore attenzione in tutta la provincia di Siena».











