“Se non interveniamo subito rischiamo di perdere il suo equilibrio naturale”
COLLE VAL D’ELSA. Dopo aver presentato in Consiglio comunale un’interrogazione molto dettagliata in merito alla gestione del Parco dell’Elsa, il gruppo Pd si attendeva una risposta, che è arrivata, ma parzialmente soddisfacente: “Della risposta dell’assessora all’ambiente sono parzialmente soddisfatto, poiché ha precisato che proseguiranno sulla strada avviata dalla precedente amministrazione. Diverso il caso dell’intervento del sindaco, che non ha risposto nel merito a domande formulate in modo chiaro, e che ritengo insoddisfacente”, dichiara Francesco Cavalieri.
“Sono pienamente d’accordo sul fatto che questo turismo massivo e non controllato porti con sé problemi come quello dell’immondizia o dei parcheggi ma il problema principale è, secondo me, un altro. Questa amministrazione deve decidere con chiarezza cosa voglia fare del SentierElsa: se un parco ambientale o invece quello che ho definito in Consiglio Comunale un “Parco Giochi”. Entrambe le strade sono percorribili e legittime ma è necessario scegliere e assumersene tutta la responsabilità, perché in questo momento il problema, e quindi il pericolo, più grande per il nostro parco è proprio la mancanza di una governance chiara. Il turismo non è il problema. Lo è l’assenza di regole e investimenti adeguati per gestire un successo ormai divenuto, per fortuna, enorme”.
Sono state formate venti nuove guardie ambientali volontarie, che Cavalieri ritiene non risolutive, ringrazia chi si è messo a disposizione “ma non possiamo pensare di delegare la cura e il controllo di un parco come il nostro a semplici volontari che hanno seguito un corso di formazione di poche ore. I guardaparco, come in altre realtà anche a noi vicine come il Parco dell’Uccellina, fanno parte della Polizia Provinciale con tutto quello che comporta. Ma anche relativamente a questo punto, tutto sta in quello che si vuole fare”.
“Credo che anche questo problema (i due decessi nell’Elsa – ndr) sia collegato alla grande presenza delle persone lungo il sentiero, da cui derivano molte delle altre criticità. Sarebbe necessario procedere a delle analisi delle acque e, dati scientifici alla mano, individuare quali aree siano davvero sicure e quali invece vadano limitate o vietate. Solo così potremo evitare il ripetersi di tragedie simili”.
E’ evidente che serve un Regolamento preciso, chiaro e soprattutto di facile accesso per gli utenti, che stabilisca senza incertezza i corretti comportamenti da tenere a livello individuale e che riguardi i diversi aspetti critici: dal rispetto dell’ambiente nella sua interezza, al decoro degli utenti che camminano in costume per le vie della città. “Non esiste al momento un piano organico di gestione che definisca principi generali, usi e attività concesse all’interno del Parco e ritengo che la sua realizzazione non sia più rinviabile. Esso costituirà sicuramente un passaggio delicato per la nostra città e, come opposizione di Centrosinistra, siamo a disposizione per lavorare insieme alla sua stesura, ormai divenuta estremamente necessaria”.
“Il SentierElsa non è solo un’attrazione turistica: è un patrimonio identitario dei colligiani. Chi è cresciuto a Colle sa quanto questo luogo sia speciale e prezioso. Per cui la nostra ricetta è molto semplice e chiara. Il nostro Parco è una risorsa ambientale e naturalistica d’eccellenza e proteggerlo non significa chiuderlo, ma fare in modo che possa esistere anche fra vent’anni e più. Per farlo però dobbiamo sforzarci di realizzare un piano organico di gestione dei flussi turistici, che tenga in considerazione: presidio e controlli; pulizia straordinaria e potenziamento dei punti di raccolta rifiuti in prossimità di accessi e uscite del parco; un’eventuale regolamentazione degli accessi e dei parcheggi; eventuali limitazioni o misure di tutela delle aree più fragili o pericolose. Dobbiamo ridurre e razionalizzare la balneazione e i bivacchi, causa primaria dello smisurato accumulo dei rifiuti e del degrado; prevedere campagne di sensibilizzazione sul rispetto dell’ambiente e del regolamento del Parco e promuovere un modello di fruizione sostenibile evitando fenomeni di sovraffollamento o utilizzi incompatibili con la salvaguardia dell’ecosistema fluviale. Se non interveniamo ora – conclude Cavalieri -, rischiamo di perdere proprio ciò che rende unico il SentierElsa: il suo equilibrio naturale”.




