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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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FdI: “Suvignano: un futuro da business turistico?”

SIENA. Dal coordinamento provinciale FdI Siena riceviamo e pubblichiamo.

“Fratelli d’Italia Siena raccoglie il grido di allarme e di preoccupazione che arriva direttamente dall’Associazione Antimafia Sentinelle di Nonno Nino sul futuro di Suvignano. Proprio all’indomani della ricorrenza della strage mafiosa di Via D’Amelio a Palermo, si registra la pubblica denuncia secondo cui la Regione Toscana, tradendo l’anima delle norme sui beni confiscati alle associazioni mafiose, starebbe intraprendendo la via del business turistico a discapito dei progetti di utilizzo sociale e campus per la legalità per cui Suvignano è nata.

Ne sarebbero prova le nuove condizioni imposte per l’utilizzo dell’ostello e degli spazi della tenuta, con tariffe a pacchetto di migliaia di euro per i campi della legalità, oltre a costi per l’uso della cucina, rendono di fatto proibitivo l’accesso per molte realtà sociali, associazioni giovanili e gruppi impegnati in percorsi educativi.

Va da sé che, se una struttura confiscata alla mafia diventa di fatto un resort accessibile solo a persone facoltose, venga meno il principio a carattere sociale per cui la stessa è nata e deve esistere in relazione alle norme relative ai beni confiscati per i ridetti reati di mafia.

Trova invece ampio consenso per FDI, la richiesta messa sul tavolo dall’Associazione Antimafia secondo cui la “Regione abbandoni la logica del profitto e costruisca, insieme a chi lavora sul territorio, un modello di gestione che tenga insieme sostenibilità economica ed educazione alla legalità.

Suvignano non è una qualunque azienda agrituristica: è il simbolo dello Stato che non si arrende alla criminalità organizzata e anche e soprattutto il baluardo di chi, indossando una divisa o da semplice cittadino onesto, ha lottato contro la mafia, pagando con la vita il prezzo del proprio coraggio.

Appare fin troppo chiaro, invece, che la retorica della legalità, per la Regione Toscana, vale solo finché non entra in conflitto con la possibilità di fare cassa”.

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