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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Dati, mercati e nuovi viaggiatori: ad Abbadia Isola il punto sul turismo che cambia

Al convegno promosso dal Comune di Monteriggioni interventi dedicati all’andamento del settore, alla promozione territoriale ed alle nuove tendenze della domanda

POGGIBONSI.  Si è svolto questa mattina nella Sala Ildebrando del Complesso monumentale di Abbadia Isola, a Monteriggioni, il convegno “Il turismo che cambia. Mercati, viaggiatori e nuove opportunità”, promosso dal Comune di Monteriggioni, anche in qualità di capofila della Comunità d’Ambito Turistico Terre di Valdelsa e dell’Etruria Volterrana.
L’iniziativa ha riunito amministratori, operatori turistici, rappresentanti delle associazioni di categoria e professionisti del settore per un momento di approfondimento dedicato all’andamento del turismo ed alle principali dinamiche che interessano il mercato.
Ad aprire i lavori è stato il Sindaco di Monteriggioni, Andrea Frosini, che ha sottolineato l’importanza di offrire al territorio occasioni di confronto fondate su dati e analisi.
Nel corso della mattinata sono stati presentati i dati relativi al territorio della Comunità d’Ambito Turistico e sono stati affrontati temi legati all’evoluzione della domanda, ai mercati di riferimento e ai cambiamenti nei comportamenti dei viaggiatori. Gli interventi hanno approfondito anche le prospettive della promozione turistica regionale, il progetto Valdelsa Valdicecina Experience, il ruolo della ristorazione e del turismo enologico nella costruzione dell’offerta territoriale e le principali tendenze che interessano il comparto ricettivo.
Nel dibattito è emerso anche il ruolo della Regione Toscana nella definizione delle politiche di promozione e sviluppo turistico. Attraverso gli strumenti di programmazione regionale, il coordinamento con gli Ambiti turistici e le attività di Toscana Promozione Turistica, la Regione rappresenta, infatti, un riferimento per la valorizzazione delle destinazioni e delle specificità dei territori.
La parte conclusiva del convegno ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni di categoria e delle istituzioni regionali, che si sono confrontati sulle strategie per il turismo toscano nei prossimi anni, con particolare attenzione al ruolo dei territori e alla valorizzazione delle destinazioni diffuse.

Nel corso degli interventi è stata inoltre evidenziata l’importanza della collaborazione tra Regione Toscana, Amministrazioni locali e operatori del settore per sostenere la competitività dell’offerta turistica e accompagnare l’evoluzione del comparto.
Dichiarazioni Comune di Monteriggioni:
«Il convegno – afferma il Sindaco di Monteriggioni, Andrea Frosini – è stato un momento di confronto sul futuro del turismo nei nostri territori, un turismo che, come evidenzia il titolo del convegno, sta cambiando in modo evidente influenzato da fattori che vanno oltre i confini amministrativi dei singoli Comuni. Per questo all’interno della Comunità d’Ambito Turistico Terre di Valdelsa e dell’Etruria Volterrana, di cui Monteriggioni e i1 Comune Capofila, dobbiamo definire strategie in grado di rispondere ai cambiamenti, ai nuovi comportamenti dei viaggiatori e alle sfide globali. Stamani ci siamo confrontati proprio con lo scopo di far emergere dati e riflessioni che ci aiutino a prendere decisioni strategiche per i prossimi anni nell’offerta turistica».
«Il turismo sta cambiando rapidamente e oggi più che mai è necessario conoscere i fenomeni per poterli governare – afferma l’Assessore al Turismo ed alla Cultura del Comune di Monteriggioni, Marco Valenti –. La crescita di un territorio non dipende soltanto dalla capacità di attrarre visitatori, ma anche dalla qualità delle esperienze che è in grado di offrire e dalla capacità di raccontare la propria identità. Per questo il lavoro svolto insieme agli altri Comuni dell’Ambito turistico è particolarmente importante: consente di mettere a sistema competenze, progettualità e strumenti di promozione, valorizzando un patrimonio diffuso fatto di cultura, paesaggio, produzioni locali e accoglienza. Solo attraverso una visione condivisa possiamo affrontare con efficacia le trasformazioni del settore e cogliere le opportunità che ne derivano».
Dichiarazioni della Regione Toscana:
«La Toscana – afferma il Presidente Eugenio Giani, inviando un suo indirizzo di saluto – è una delle grandi regioni turistiche europee, a livello Ue occupiamo il trentesimo posto su 244 regioni. Il punto di forza è la qualità del modello, perchè non abbiamo un solo prodotto turistico, ma una pluralità di Toscane che si rafforzano a vicenda. E questo grazie ad un lavoro condiviso istituzioni-operatori, al sistema della ‘Toscana Diffusa’, ad una filiera molto forte. Gli ultimi dati elaborati da Irpet indicano che ogni euro speso dal turista attiva ben 0,67 euro di valore aggiunto, la media nazionale arriva a 0,47. Un successo costruito non solo sulle città d’arte, ma anche su mare, collina, terme ed ecoturismo. Il turismo è una nostra grande forza, dobbiamo porre in essere tutte le politiche a nostra disposizione per governarlo e non subirlo: fondamentale creare ricchezza, ma senza che questo snaturi l’identità dei nostri centri abitati, costringa i residenti ad allontanarsi dai centri storici e alterare il mercato immobiliare».
«La cultura deve essere una leva strategica per la crescita della Toscana, specialmente sul versante turistico – afferma Cristina Manetti, assessora al Turismo Culturale della Regione Toscana –. Ci sono tante realtà, fuori dai sentieri più ‘battuti’, che hanno enormi potenzialità per attrarre un turismo curioso, alla ricerca di luoghi autentici, di una dimensione più lenta e nuove storie da scoprire. I borghi in particolare possono diventare una vera e propria leva per rilanciare il turismo culturale. Dati recenti indicano per il 2026 una crescita importante dei piccoli comuni turistici confermando che non sono una nicchia, ma una componente strutturale del turismo culturale. La Via Francigena, sotto questo profilo, è la conferma di questa tendenza, con la sua capacità di valorizzare ogni tappa come un museo a cielo aperto, capace di attrarre viaggiatori lenti, rispettosi e appassionati».

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