Coloro che pernottano negli alberghi e negli agriturismi di Castellina possono accedere con il biglietto ridotto
CASTELLINA IN CHIANTI. Un buono sconto per gli ospiti e i turisti di Castellina sul biglietto d’ingresso al Museo Archeologico del Chianti, alla Rocca e alle mostre temporanee, tra cui grande protagonista fino al 10 gennaio 2027 “Ritorno nel Chianti. Dipinti del XIV e XV secolo” con opere del tre e quattrocento fiorentino tornate a casa, nel Chianti, a Castellina, nel loro contesto d’origine dopo un lungo periodo, ben 25 anni, rimaste nei depositi, lontane da occhi che le potevano ammirare. Ora sono visibili a tutti, con i loro colori, i loro paesaggi, le loro storie.
Torna così l’iniziativa Amici del Museo, già sperimentata con successo in passato. L’idea è semplice quanto efficace: si inviano alle strutture ricettive del territorio dei voucher destinati agli ospiti. Obiettivo, offrire un incentivo alla conoscenza della storia e del patrimonio culturale locale.
“Castellina è Chianti Classico, paesaggio, gastronomia. Castellina è eventi, occasioni di stare assieme. Castellina è cultura – fa notare l’assessore al Turismo di Castellina in Chianti, Chiara Polvani – Lo è grazie al Museo Archeologico, che nel solo mese di agosto ha fatto quasi 3mila accessi, ai reperti etruschi che arricchiscono il nostro territorio, grazie alla sua struttura medioevale e ai tanti dipinti che hanno fatto importanti le nostre pievi, e non solo, tra il 300, il 400 e oltre. Tre di questi dipinti sono tornati qui, dopo 25 anni trascorsi nei depositi. E sono i grandi protagonisti della mostra”.
Come funziona Amici del Museo. Coloro che pernottano negli alberghi e negli agriturismi di Castellina possono accedere al Museo con il biglietto ridotto, cioè 6,50 euro, anziché con la tariffa ordinaria di 9 euro. Gli operatori delle strutture ricettive possono consegnare un voucher, con il timbro della loro struttura, che dà diritto allo sconto.
“Insieme ai turisti, coinvolgiamo gli operatori del territorio, li rendiamo protagonisti della promozione culturale – aggiunge Marco Firmati, direttore del Museo Piolvani – L’obiettivo è legare il Museo al territorio. Chi opera quotidianamente nel settore turistico è testimone e ambasciatore nel raccontare i nostri beni culturali. Il Museo rappresenta una porta d’accesso al territorio, una risorsa preziosa. E gli operatori sono poi il primo punto di contatto e di interazione con i numerosi ospiti, italiani e internazionali, che scelgono di visitare Castellina. La scontistica che mettiamo in atto quindi è fondamentale proprio per creare rete, per essere tutti insieme e per far conoscere reciprocamente chi siamo. Tra l’altro, è già possibile usarla la scontistica di Amici del Museo perché i voucher sono già stati distribuiti alle strutture. Per info, segnalazioni ecc… siamo chiaramente a disposizione”.
Tra le mostre temporanee del Museo, protagonista come detto “Ritorno nel Chianti. Dipinti del XIV e XV secolo”. Al centro ci sono una tempera su tavola del XV secolo, La Madonna col Bambino e i santi Biagio, Caterina d’Alessandria, Agnese e Agostino di Bicci di Lorenzo, esponente di una delle principali botteghe familiari fiorentine, originariamente presso la Pieve di Sant’Agnese (che risale al 1000) e poi rimasta per 25 anni nei depositi della Pinacoteca di Siena. Stesso destino per l’altra tempera su tela quattrocentesca, ovvero La Madonna col Bambino e i santi Giorgio e Francesco di Cosimo Rosselli che originariamente trovava posto nella Chiesa di San Giorgio in Piazza, edificio di origine romanica consacrato nel 1084, situato nella frazione La Piazza del comune di Castellina. Rosselli è stato allievo dal maggio 1453 all’ottobre 1456 di Neri di Bicci, per poi passare al seguito di Alesso Baldovinetti. Si ipotizza che abbia poi lavorato anche con Benozzo Gozzoli. E poi la trecentesca Crocifissione coi Dolenti e San Francesco di Niccolò di Pietro Gerini, anche in questo caso una tempera su tavola che originariamente aveva collocazione a Gaiole in Chianti, nella Pieve di San Sigismondo, ovvero la chiesa più importante di Gaiole. L’opera è data 1390-1395 circa, Gerini è stato un prolifico seguace del revival della scuola giottesca di fine secolo.
Tutte le info sono sul sito www.museoarcheologicochianti.it/contatti.




