Continua il percorso per costruire progetti culturali strategici e duraturi per la comunità colligiana
COLLE DI VAL D’ELSA. La candidatura a Capitale italiana della Cultura 2028 si conferma punto di partenza di una nuova progettualità condivisa. Martedì 28 luglio Colle di Val d’Elsa ha accolto “Cantiere Città”, il programma promosso dal Ministero della Cultura e realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali per valorizzare il lavoro sviluppato dalle città finaliste. La delegazione ha visitato la città e approfondito i progetti nati durante la candidatura. Al centro della giornata, l’incontro allo Spazio Sonar con le associazioni culturali e le realtà del territorio, chiamate a confrontarsi sulle linee tracciate dal dossier e sulle possibili iniziative da sviluppare nei prossimi anni.
“Colle di Val d’Elsa – afferma Francesca Neri della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali – ha investito molto non soltanto nella candidatura, ma anche nella partecipazione culturale. ‘Cantiere Città’ nasce proprio per valorizzare i dossier delle città
finaliste e accompagnarle nel dare continuità al percorso intrapreso. L’incontro allo Spazio Sonar, realtà di grande interesse per la produzione e l’educazione musicale, ha coinvolto le associazioni in un confronto rivolto alla costruzione di progetti concreti. L’obiettivo è migliorare la vita culturale dei residenti e rafforzare la partecipazione dei cittadini alla definizione delle politiche culturali”.
“Il percorso verso la Capitale italiana della Cultura – dichiara Daniele Tozzi, assessore al Welfare culturale del Comune di Colle di Val d’Elsa – non si è concluso con la selezione finale. Vogliamo proseguire il lavoro avviato, trasformando idee, relazioni ed energie raccolte durante la candidatura in risultati concreti e riconoscibili per la città. La collaborazione con il Ministero e con la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali ci permette di consolidare questo processo, coinvolgendo sia l’amministrazione comunale sia il terzo settore. Continueremo a lavorare insieme alle associazioni per costruire progetti capaci di produrre effetti duraturi sulla comunità colligiana”.






