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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Bivacco nei boschi di Trequanda smantellato dai Carabinieri

L'insediamento abusivo aveva determinato un grave stato di degrado dell'ambiente boschivo circostante a causa dell'abbandono incontrollato di rifiuti

TREQUANDA. Nell’ambito dell’incessante e programmata attività di presidio del territorio e prevenzione dei reati condotta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Siena, i militari della Compagnia di Montepulciano, in stretta e proficua collaborazione con il Nucleo Forestale di Montepulciano e Chiusi, hanno eseguito nelle prime ore della mattinata odierna un mirato servizio finalizzato al contrasto e alla repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione, concentratasi nelle fitte aree boschive della località Elatera nel comune di Trequanda, ha permesso di individuare, smantellare e bonificare un insediamento abusivo, comunemente denominato bivacco, utilizzato come vera e propria piazza di spaccio all’aperto.

IL BLITZ NELLA LOCALITÀ ELATERA E LO SMANTELLAMENTO DEL SITO

L’intervento odierno è scaturito da una preventiva attività di monitoraggio e raccolta di informazioni sul territorio, focalizzata sulle aree verdi comunali che per la loro conformazione naturale possono prestarsi a insediamenti illeciti. Penetrando nella vegetazione, i Carabinieri della Compagnia territoriale e della specialità Forestale hanno localizzato l’accampamento, accuratamente occultato tra le fronde degli alberi in modo da renderlo invisibile dall’esterno. Il bivacco, strutturato per consentire la permanenza prolungata di soggetti dediti all’attività di spaccio e per accogliere gli acquirenti al riparo dai controlli ordinari, è stato immediatamente circondato, messo in sicurezza e smantellato. La sua rimozione ha consentito di interrompere un potenziale punto di riferimento per il traffico illecito di stupefacenti nella zona.

TUTELA DEL PATRIMONIO AMBIENTALE E BONIFICA DEL SOTTOSUOLO

Oltre alla primaria valenza di contrasto al crimine e di ripristino della sicurezza pubblica, l’operazione ha assunto un’importanza rilevante sotto il profilo della salvaguardia ecologica. L’insediamento abusivo aveva infatti determinato un grave stato di degrado dell’ambiente boschivo circostante a causa dell’abbandono incontrollato di rifiuti. In tale contesto, grazie al supporto specialistico dei Carabinieri Forestali, i militari hanno provveduto alla completa bonifica dell’area. Tra i materiali rimossi e avviati al corretto smaltimento figuravano rifiuti ad alto potenziale tossico e fortemente inquinanti per il terreno e le falde acquifere, come alcune batterie per autovetture esauste, oltre a residui di plastica e attrezzature logistiche temporanee. Il ripristino dello stato dei luoghi ha così scongiurato un imminente pericolo di inquinamento ambientale.

UN PRESIDIO COSTANTE CONTRO LO SPACCIO NELLE AREE BOSCHIVE

L’operazione odierna si inserisce in una più vasta e consolidata strategia di prevenzione e repressione che l’Arma dei Carabinieri di Siena sta attuando da tempo sull’intero territorio provinciale, con particolare attenzione alle aree boschive, talvolta elette dai sodalizi criminali a luoghi di spaccio isolati. La sinergia tra la componente territoriale dell’Arma e quella Forestale si conferma uno strumento strategico e fondamentale, capace di coniugare una profonda conoscenza dei fenomeni criminali locali con un’elevata competenza tecnica nella tutela del patrimonio naturale, a garanzia della sicurezza dei cittadini e della preservazione del meraviglioso territorio senese.

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