"La crisi del personale rischia di compromettere la qualità dell’assistenza"
POGGIBONSI. Dalla La RSU FP CGIL di FTSA riceviamo e pubblichiamo.
“La situazione all’interno della Fondazione Territori Sociali Alta Val d’Elsa (FTSA) sta diventando sempre più preoccupante e rischia di ripercuotersi direttamente sulla qualità e sulla garanzia dei servizi rivolti alla popolazione.
La grave carenza di personale infermieristico, diffusa su tutto il territorio nazionale, incontra qui il suo apice, costringendo i pochi rimasti in servizio a sostenere turni anche di 12 ore. Questa continua emergenza organizzativa e il disagio professionale che ne deriva alimentano un pericoloso circolo vizioso: diversi infermieri stanno valutando o hanno già scelto di lasciare l’Ente.
Oltre al rischio evidente di dover chiudere alcuni servizi, la quotidianità ne contiene molti altri legati alla qualità dell’assistenza garantita che è sempre più carente.
I vertici della Fondazione, che si negano ai sindacati ormai da inizio 2026, hanno impedito alla RSU di affrontare ulteriori temi emergenziali che stanno mettendo in ginocchio l’organizzazione: assenza di retribuzione straordinaria, impossibilità di recupero delle ore extracontrattuali lavorate, mancanza di rispetto del CCNL con sottoinquadramento del personale, costanti modifiche dei turni e impossibilità di conciliare vita lavorativa e vita privata.
Il confronto tra Azienda e Rappresentanza dei lavoratori dovrebbe invece essere uno strumento fondamentale proprio nei momenti di maggiore difficoltà, per individuare soluzioni condivise e prevenire il deterioramento dei servizi.
Oggi si sta sempre più affermando una logica emergenziale nella quale la priorità sembra essere diventata semplicemente riuscire a coprire i turni e mandare avanti i servizi, confidando che tutto possa funzionare senza ulteriori criticità.
Una modalità di gestione che rischia di scaricare il peso dell’emergenza soprattutto sui dipendenti rimasti in servizio, proprio quelle persone che continuano a garantire quotidianamente la fruibilità delle strutture.
Non dimentichiamoci che stiamo parlando di servizi alla persona, servizi di cui tutti noi, come cittadini, abbiamo già bisogno o potremmo averne in futuro.
Per questo la RSU FP CGIL ritiene necessario aprire un confronto pubblico e trasparente sul futuro dei servizi gestiti da FTSA, sulle condizioni di lavoro del personale e sulle strategie che l’Azienda intende adottare per affrontare la carenza di organico.
Non è più sufficiente continuare a gestire l’emergenza giorno per giorno. Servono personale, programmazione, ascolto dei lavoratori e investimenti. Perché garantire un servizio significa prima di tutto mettere nelle condizioni chi lavora di poterlo svolgere con professionalità, serenità e dignità.
Auspichiamo un vero cambiamento di rotta con l’arrivo del nuovo Direttore Generale, perché la qualità dei servizi alla persona non può essere sacrificata sull’altare della semplice copertura dei turni”.




