Martedì 26 maggio alle ore 21 la proiezione del film girato con le comparse colligiane nel 1949, con l’introduzione della professoressa Paola Micheli
COLLE DI VAL D’ELSA. Un viaggio nel cinema americano del dopoguerra e nella memoria collettiva della città. Martedì 26 maggio il Saloncino del Teatro del Popolo di Colle di Val d’Elsa ospiterà alle ore 21 la proiezione della pellicola di “Deported”, film noir del 1950 quasi interamente girato a Colle Val d’Elsa e oggi considerato una preziosa testimonianza cinematografica e storica del territorio. Diretto da Robert Siodmak, maestro del noir hollywoodiano, “Deported” rappresenta un caso unico nella storia cinematografica colligiana: tra settembre e novembre del 1949 la produzione scelse infatti Colle di Val d’Elsa come set principale del film, trasformando vicoli, piazze e scorci della città in un’autentica ambientazione cinematografica internazionale.
La trama. La pellicola racconta la storia di un gangster italoamericano che, dopo aver scontato una pena negli Stati Uniti, viene espulso e riportato in Italia, nella cittadina d’origine – chiamata nel film con il nome immaginario di “Marbella” – dove organizza un traffico illegale che finirà però per condurlo a una storia d’amore e a un percorso di redenzione morale.
Il programma della serata. La proiezione, voluta dal Comune di Colle di Val d’Elsa, sarà introdotta dai saluti dell’assessore Carlotta Lettieri e dall’intervento dalla docente Paola Micheli, studiosa di cinema che, grazie alla collaborazione di un gruppo di cittadini colligiani, ha recuperato una rara versione in lingua italiana del film. Un lavoro di ricerca che ha permesso di riportare all’attenzione pubblica una produzione poco conosciuta ma profondamente legata alla storia della città. Accanto agli attori protagonisti dell’epoca, tra cui Jeff Chandler e Märta Torén, il film coinvolse infatti anche numerosi cittadini di Colle di Val d’Elsa come comparse.
“La proiezione di Deported – spiega Carlotta Lettieri – è stata voluta per offrire ai colligiani non solo l’occasione di riscoprire un’opera cinematografica di valore storico e artistico, ma anche quella di riconoscere luoghi, atmosfere e volti del passato, in un intreccio tra cinema, memoria e identità cittadina. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di valorizzazione culturale e di recupero della memoria storica locale, attraverso un film che testimonia il legame tra Colle di Val d’Elsa e il grande cinema internazionale del Novecento”.




