SIENA. L'ignobile attacco sferrato ieri notte dall'esercito regolare israeliano alla flottiglia di navi che stavano trasportando aiuti umanitari alla città di Gaza, assediata da un vile e mortale embargo da più di un anno, è assolutamente inammissibile. E' inconcepibile per la sua cieca efferatezza, che ha colpito civili inermi, pacifisti, parlamentari, giornalisti e addirittura premi Nobel per la pace. E' ingiustificabile da un punto di vista politico, perché attaccare una nave in acque internazionali equivale ad un atto di guerra. E' un'azione del tutto folle se si pensa, infine, alle persone e alla missione che stavano compiendo: portare cibo e medicinali alla popolazione della Striscia di Gaza, chiusa nella morsa di un terribile embargo che quotidianamente uccide bambini, vecchi e donne.
La condanna di questo vile attentato alla comunità civile internazionale deve essere unanime. Il governo italiano deve impegnarsi materialmente affinché venga presa ogni possibile misura per bloccare la deriva reazionaria del governo di Tel Aviv, smettendo di considerarsi subalterno a Israele e quindi abbandonando definitivamente quell'ipocrisia che ha caratterizzato la posizione italiana in merito alla Palestina negli ultimi vent'anni.
Oggi (31 maggio), alle 18.00 si terrà un presidio presso la Prefettura di Siena, per richiedere al Governo questa netta presa di posizione e per urlare il nostro sdegno per gli ennesimi civili uccisi da un regime sanguinario e scellerato.
Das, GC, UdU, RdB, PRC – Federazione della Sinistra, Serperegolo, CARC, COBAS, CAAT, Antifa Siena, San Galgano Occupata