“Le ordinanze del Tar del Lazio e del Piemonte e il decreto del Consiglio di Stato – dice Macchietti – hanno sospeso il decreto con il quale il governo aveva disposto l'introduzione del pedaggio sui raccordi e le autostrade gestite dall'Anas, confermando la fondatezza delle proteste di enti locali, pendolari e cittadini. Ieri con l’annuncio da parte di Anas della sospensione delle maggiorazioni tariffarie è stato fatto un altro passo importante per impedire che i cittadini paghino un ulteriore balzello su strade, come la Siena – Firenze, non adeguate dal punto di vista infrastrutturale e poco sicure”.
“E’ importante però sottolineare – spiega Macchietti – che le ordinanze del Tar del Lazio e del Piemonte sospendono e non cancellano definitivamente la maggiorazione. Per questo la Provincia di Siena ha deciso di ricorrere di fronte al Tar chiedendo che i pedaggi sulla Siena – Firenze e sulla Bettolle – Perugia siano cancellati definitivamente e non semplicemente sospesi. I nostri cittadini hanno bisogno di garanzie e di essere sicuri che tra qualche mese non dovranno essere costretti a pagare di nuovo, anche su tratti come nel caso dei nostri caselli di Firenze Certosa e di Valdichiana, dove il pedaggio avviene in relazione ad uno svincolo stradale che non porta necessariamente alla fruizione dell'infrastruttura”.
“Per noi – conclude Macchietti – rimane prioritario che il governo si impegni nel completamento della Siena – Grosseto, entro i termini stabiliti e nell’ammodernamento della Siena – Firenze, che ha prima di tutto necessità di interventi consistenti dal punto di vista della scorrevolezza del traffico e della messa in sicurezza”.




