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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mezzaroma: "Facciamo lo stadio al posto dellla Caserma Bandini"

Corradi: "Non ha senso", Giusti: "Una boiata pazzesca"

SIENA. Il presidente del Siena Massimo Mezzaroma nel corso di un’intervista ad Antenna Radio Esse ha lanciato una proposta provocatoria: il nuovo stadio al posto della caserma Bandini. ”L’ideale sarebbe realizzarlo negli spazi dove adesso è collocata la Caserma dei Paracadutisti – ha dichiarato – Sappiamo che è un ipotesi difficile ma nella zona di Camollia, con i prossimi impianti di risalita, sarebbe molto agevole per i tifosi assistere al match visto che avrebbero la possibilità di lasciare l’auto nei parcheggi della Stazione”.
Immediate le reazioni politiche.
Gabriele Corradi, candidato a sindaco con la coalizione Corradi sindaco commenta: Questo progetto, che appartiene al libro dei sogni, si presenta con poca razionalità. Costruire un nuovo stadio dove oggi c’è la Caserma dei Parà, e cioè, a circa 300 metri da dove sorge oggi lo stadio, non ha senso. Significa duplicare il Rastrello, e dunque, riproporre le stesse difficoltà che hanno adesso i tifosi e la squadra”. Tra l’altro: “La scala mobile, che viene inaugurata, non risolve il problema principe dell’afflusso dei tifosi dalle altre città, e cioè, i collegamenti in treno e i trasporti”. E dunque: “Questa ipotesi, che non risolve alcuno dei problemi attuali, di accesso, di fruizione e di mobilità, ma anzi, aggraverebbe i disagi dei cittadini, deve allora rispondere a logiche diverse dall’efficienza e dal servizio pubblico”. Piuttosto: “La cosa da fare è adeguare il Rastrello alle esigenze di una squadra di Serie A, inserendolo nel contesto di Parco urbano, come avevano proposto di fare le Liste Civiche nel 2006, ovviamente attualizzando il progetto alle condizioni attuali, per mettere l’AC Siena nelle migliori condizioni di operare, di allenarsi e di competere, creando le strutture necessarie.

Francesco Giusti (Lega) ha bollato la proposta come “una boiata pazzesca”. “Il Rastrello non si tocca e la proposta del Presidente ha davvero dell’incredibile. Va bene che il Siena nella vicina Piazza d’Armi ci ha giocato, ma un conto sono i primi decenni del ‘900 in un prato con la gente attorno. Un altro conto è avere uno stadio a ridosso di monumenti storici e che dovrà essere utilizzato da una squadra di serie A. Già si è permesso di costruire il Monte sotto le mura in via Nino Bixio, ma così la misura sarebbe davvero colma. A questo punto, Mezzaroma ci deve spiegare se è venuto a Siena solo con il miraggio della realizzazione dello stadio, quindi per meri motivi di speculazione edilizia, o per essere il Presidente di una squadra di calcio e dunque portare avanti anche la storia del Siena Calcio. Le ultime dichiarazioni del Presidente – termina – fanno pensare che il motivo del suo arrivo a Siena sia proprio quello edilizio”.

 

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