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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mens Sana 1871: 140 anni di storia senese

La società ha celebrato l'anniversario in Comune

SIENA. Un bilancio positivo per il 140° anniversario della Polisportiva Mens Sana nella sala del Capitano del Palazzo Comunale di Siena. “Un luogo – ha spiegato il presidente Piero Ricci, visibilmente emozionato – che vuol sottolineare in maniera perentoria i legami che da sempre uniscono Siena con la più grande associazione sportiva della nostra città. Chissà cosa penserebbe oggi quel manipolo di soci fondatori che nel lontano 1871 dette vita all’Associazione Ginnastica Senese? Una realtà capace di vantare ad oggi 3 palazzetti, 24 sezioni sportive per un totale di 2800 soci ed oltre 70 istruttori. 140 anni di vita ininterrotta, nonostante i momenti bui che ne hanno reso impervio il percorso”.

La serata è proseguita con la presentazione del volume “POLISportiva, Mens Sana 1871, lo sport in città da 140 anni”, a cura di Elena Borri. Un volume che ripercorre tutta la storia mensanina, con un occhio privilegiato all’ultimo decennio di presidenza Ricci “anni caratterizzati da tali e tante trasformazioni da meritare una degna sottolineatura storica”. “Un libro, dove giocano un ruolo di primo piano le vicende dei singoli prsonaggi – ha sentenziato Balestracci – e che dovrebbe trovare posto in ogni libreria di Siena”.

Molte le eccellenze premiate: la ginnasta Giulia Leni, la roller Agnese Bellini: entrambe campionesse europee; il campione del Mondo nella disciplina del down-hill Marcus Aldinucci; i due direttori di sezione Marzucchi (Pattinaggio Corsa) e Serpi (Fitness), infine il tecnico della Boxe Siena Mens Sana David Borgogni e l’istruttore di Karate, cintura nera V dan Antonio de Luca.

Assieme al 140° della Mens Sana,  le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia, fenomeni permeati da un’analoga ideologia; entrambi mossi da istanze democratiche: come spiegato dallo stesso Balestracci sia i soci fondatori che i fautori dell’Unità “compresero come la libertà fosse un diritto fondamentale dell’individuo, sia essa perseguita mediante la “cacciata dell’invasore austro-ungarico” o attraverso la recuperata consapevolezza del proprio corpo e delle proprie potenzialità”.

A celebrare il tricolore le esibizioni del tenore Umberto Ceccherini che ha intonato l’Inno di Mameli e il “Nessun Dorma” dalla Turandot di Giacomo Puccini e le ragazze di Mens Sana Ballet, dirette da Beatrice Vannoni, che hanno danzato su brani di musica verdiana.

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