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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Libro bianco del Comune sull’agire di Mps

Sintonia del Consiglio Comunale sulla proposta del sindaco Valentini

SIENA. Le deleghe attribuite in sede assembleare il 9 ottobre 2012 al Presidente e all’Amministratore Delegato di banca MPS: su questo tema, i consiglieri di minoranza Andrea Corsi (Moderati di Centrodestra), Massimo Bianchini (Nero su Bianco), Giuseppe Giordano (Siena Rinasce) e Marco Falorni (Impegno per Siena) hanno chiesto al Sindaco se intenda porre la questione ai nuovi organi amministrativi della Fondazione MPS affinché vengano revocate tali deleghe, a suo tempo giustificate dalla tempistica del piano industriale di risanamento. Degli stessi consiglieri, con l’aggiunta di Luciano Cortonesi (Nero su Bianco) e Pietro Staderini (Moderati di Centrodestra), l’interrogazione per valutare la possibilità di effettuare una verifica sull’operato delle precedenti Deputazioni generale e amministratrice in rapporto agli obblighi di legge e allo Statuto della Fondazione stessa, nonché sulla gestione del suo patrimonio.

“I rapporti tra Comune, Banca e Fondazione, prima di essere valutati – ha risposto Valentini – vanno inquadrati con correttezza, perché la Fondazione MPS, essendo persona giuridica di diritto privato, gode di ampia autonomia statutaria e gestionale, mentre l’autorità di controllo e vigilanza sull’operato della Fondazione e dei suoi organi è il Ministero dell’economia e delle finanze”.

L’agire dei deputati generali, infatti, è senza vincolo di mandato, e il sindaco non può ridisegnare le deleghe al Presidente e all’Amministratore delegato della Banca MPS. “Ma – come ha evidenziato Valentini – il Comune, attraverso indirizzi precisi conferiti ai designati negli organi della Fondazione e da questa nel CDA nella Banca MPS, può dare risposte alle istanze di verità e di controllo avanzate. Un  confronto trasparente per scrivere un “libro bianco” di ricostruzione della storia recente, con una chiara definizione dell’oggetto da affrontare>>. Questo l’auspicio del Sindaco per attuare sinergicamente <<un percorso comune e condiviso, affinché il Consiglio Comunale restituisca alla città la possibilità di leggere e capire quanto accaduto in Banca  e in Fondazione MPS£.

Eugenio Neri  ha affermato: “Sono soddisfatto per l’accoglimento della  mia originaria proposta, perché una verità scritta da tutti, e non da una singola parte, permetterà ai nostri figli e ai nostri nipoti, di comprendere cosa ha determinato il disastro su un bene comune così importante per la nostra città. Non una catastrofe naturale, ma una catastrofe determinata da persone e da scelte sbagliate. Vogliamo che quanto emergerà rimanga agli atti, e questo possa contribuire a costruire una nuova stagione politica della città”. Pasquale D’Onofrio ha sottolineato “l’importanza della trasparenza nell’agire amministrativo. Elemento motore del cambiamento per una rinnovata amministrazione pubblica e una rinnovata società”. 

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