Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

In attesa delle mosse della UE e della Fondazione

La Commisione dovrebbe decidere a breve sui Monti Bond

SIENA. Va verso la conclusione lo studio del piano industriale di Banca Mps consegnato alla Commissione europea, che entro le prossime due settimane dovrebbe emettere il verdetto. Il viceministro Fassina ha detto alla Festa del PD in Fortezza che “Formalmente su Mps non c’è un negoziato con l’Unione europea, ma scambi informali”. “Il ministro Saccomanni – ha aggiunto -segue da vicino la vicenda. La banca e anche il ministero dell’Economia fanno la propria parte per rendere chiari all’Ue alcuni elementi del piano di ristrutturazione della banca. Con i chiarimenti e con le modifiche che saranno fornite auspichiamo un ok definitivo e in tempi rapidi all’operazione dei Monti Bond”. Fassina ha ripetuto che c’è la “massima attenzione perchè Mps ha un impatto sul sistema”.

Intanto domani (27 agosto), si riunirà nuovamente la Deputazione Generale della Fondazione Mps che deve nominare il presidente. Le indicazioni in merito non sono univoche né condivise e si teme che ancora una volta l’assemblea si concluda con un nulla di fatto. Gli incontri dei giorni scorsi non sembrano aver dato un contributo efficace a dirimere una questione che si presenta basilare per la Fondazione.
E mentre ci si accapiglia sul presidente da scegliere, ecco che spunta una donna, che potrebbe mettere tutti d’accordo: Antonella Mansi, vice di Squinzi in Confindustria. Il suo nome è comparso da poco tra quelli dei papabili.
Non va dimenticato il ruolo decisivo del provveditore, figura che qualcuno vorrebbe “bloccare” con la conferma di Pieri, che piace anche a Profumo. Se ancora una volta non si arrivasse ad una soluzione, non resterebbe molto tempo per decidere: il 2 settembre scade il mese di tempo previsto dallo statuto per la nomina dei vertici, ma essendo la Deputazione in prorogatio, tale termine può agevolmente essere superato. Insomma, ancora una volta, niente di definitivo.

La questione Mps/Codacons si apre a nuovi scenari con l’associazione dei consumatori che rischia di finire davanti al giudice con l’accusa di turbativa del mercato in seguito alle accuse formulate ai nuovi vertici della banca (truffa ai danni dello Stato e appropriazione indebita). L’esposto della Consob alla Procura di Siena, infatti, non sembra riferirsi al nuovo management. Banca Mps aveva risposto duramente alle accuse, minacciando di adire le vie legali (leggi).

[banner_mobile]