SIENA. Alcuni argomenti trattati nel Consiglio comunale odierno (26 febbraio)
IL SINDACO VALENTINI RISPONDE SULLE SPESE PER INCARICHI ESTERNI
Marco Falorni (Impegno per Siena), Massimo Bianchini (Nero su Bianco) e Andrea Corsi (Moderati di Centrodestra), durante la seduta consiliare di oggi hanno chiesto informazioni in merito alle spese per incarichi professionali esterni pagate dal Comune. Falorni durante l’esposizione dell’interrogazione ha fatto notare che, come appare sul sito governativo, lo scorso anno l’Amministrazione ha pagato 1milione e 826mila euro, con un aumento di 431mila euro rispetto al 2013 “confliggendo con la politica di austerità promessa e annunciata dal Comune”. Il consigliere, nel riportare i costi di altre realtà locali: Poggibonsi 4.772 euro nel 2014 e 12.820 nel 2013, Colle Val d’Elsa 9.516 a fronte dei 16.878 dell’anno precedente, così come quelli di altri capoluoghi come Matera e Arezzo che nello stesso arco temporale le hanno ridotte, rispettivamente, del 54% e del 57%, ha chiesto al Sindaco di “giustificare l’abnorme spesa sostenuta e di conoscere quali sono state le voci principali voci che l’hanno determinata”.
“I pagamenti effettuati dal Comune – ha risposto il sindaco Bruno Valentini – sono spese impegnate precedentemente al 2013, prima dell’insediamento di questa Amministrazione. Non si tratta di spese per consulenza, ma di spese per investimenti come evidente dal primo numero del codice SIOPE che identifica il titolo “2” (spese in conto capitale). Fanno riferimento al PRUSST (Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio) promossi dall’allora Ministero dei Lavori Pubblici, con l’obiettivo di ampliare e riqualificare le infrastrutture della provincia di Siena”.
In effetti i finanziamenti PRUSST, stanziati dieci anni fa, riguardarono i costi di progettazione di nuove opere e, successivamente, sono stati destinati al trasferimento di cofinanziamenti ad altri Enti, tra i quali la Provincia di Siena e al Comune di Monteriggioni per la realizzazione di opere di viabilità come gli svincoli di Maltraverso e di Montarioso.
“Il sito governativo – ha proseguito il sindaco – utilizza da alcuni mesi i dati SIOPE per dare la sintesi delle spese delle pubbliche amministrazioni secondo una prospettiva di open data. Una lettura che, specie in prima fase, stimola l’interesse pubblico, ma si presta, anche, a molte colorite interpretazioni, in verità non sempre puntali, per questo i nostri uffici contabili stanno attuando una nuova verifica delle codifiche SIOPE apposte sui titoli di spesa, non limitandosi all’abbinamento semiautomatico fornito dalla procedura, ma verificando l’attualità della codifica rispetto alle spese che si vanno di volta in volta a pagare”. “Comunque – ha concluso il primo cittadino – le nostre spese per consulenze sono assolutamente contenute e modeste, riferite prevalentemente ai costi delle attività veterinarie relative al protocollo equino di selezione dei cavalli per il Palio”.
Marco Falorni nel dichiararsi insoddisfatto, perché dalla risposta ottenuta non ha avuto indicazioni relative alle principali voci di spesa sostenute dal Comune, ha ribadito come “90-100mila euro siano comunque troppi rispetto a quanto spendono altri capoluoghi”.
A CHE PUNTO E’ IL REGOLAMENTO URBANISTICO?
L’assessore Maggi risponde all’interrogazione di Siena Rinasce
“A che punto è – hanno chiesto Giuseppe Giordano ed Eugenio Neri (Siena Rinasce) – lo stato di attuazione delle previsioni contenute nel Regolamento Urbanistico approvato del 2011, soprattutto per quanto riguarda le richieste presentate dai cittadini compatibili con il suddetto Regolamento?”.
L’assessore all’Urbanistica Stefano Maggi, nel ricordare l’articolata normativa che dal 2005 a oggi ha interessato l’urbanistica, soprattutto per quanto concerne il monitoraggio che i Comuni devono effettuare sugli effetti dei propri strumenti di pianificazione territoriale ha informato che “gli uffici hanno predisposto una procedura informatizzata tramite il SIT (Sistema Informativo Territoriale) per il rilevamento e aggiornamento dei dati utili all’analisi del monitoraggio, derivanti dalle pratiche edilizie presentate”. “Il sistema informatizzato predisposto – ha proseguito Maggi – che consente di avere un database implementabile e sempre aggiornato, ha già prodotto i primi dati comunicati all’Amministrazione lo scorso novembre. Per quanto riguarda le nuove previsioni siano poco oltre il 6%, mentre sul recupero abbiamo superato il 50%, simbolo del fatto che si sta finalmente affermando una cultura del riuso”.
Giordano è intervenuto chiedendo ulteriori specificazioni. “Permane un dubbio: perché le nuove previsioni urbanistiche sono ferme al 6% e il recupero dell’esistente si attesta oltre il 50%? Dipende dalle carenze di istanze o da richieste avanzate dai cittadini che non hanno avuto seguito?”.
“Riguardo alle previsioni del 2011 – ha specificato l’assessore Maggi – emerge che a Siena sono presenti 41mila le unità immobili su 54mila residenti, un numero enorme rispetto ai cittadini, quindi il dato del 6% in parte deriva da questo. C’è un invenduto molto forte sull’usato, e abbastanza alto sul nuovo, quindi la previsione di espansione fatta nel 2011 non è più legata alla realtà attuale. Inoltre molte richieste avanzate dai cittadini non hanno avuto seguito perché riguardanti interessi contrastanti su terreni in comproprietà”.
“Troppo semplice dichiararsi insoddisfatti – è esordito Giordano – non per la disponibilità e la risposta dell’assessore, bensì per la continuità politica data negli anni dalle varie amministrazioni. Ai cittadini non è stata data la possibilità di capire dove stavano i problemi. L’auspicio è che il prossimo Regolamento sia profondamente diverso”.
NERI E GIORDANO CHIEDONO INFORMAZIONI SULLA EX SCUOLA ALFIERI E SULLA TOZZI
Con una specifica interrogazione i consiglieri Giuseppe Giordano e Eugenio Neri (Siena Rinasce), hanno chiesto se è stato tolto il vincolo di destinazione d’uso alla ex scuola Alfieri, vista l’intenzione della Giunta comunale di utilizzare la struttura per trasferirci la Coop di Uncinello. Neri nel chiedere “se erano previste altre forme di utilizzazione e, nel caso, il perché delle non trasformazioni”, ha domandando inoltre “per quali motivi non si è ricorso ai fondi per l’edilizia scolastica, così da effettuare il recupero del plesso e soddisfare le esigenze della scuola primaria, secondaria di primo grado e dell’asilo di Petriccio-Belriguardo; e se all’interno della elementare F. Tozzi si trovino dei locali destinati ad altra funzione e per quale motivo”.
“Per quanto concerne l’edificio della ex scuola Alfieri – ha risposto l’assessore all’Urbanistica Stefano Maggi – gli uffici hanno predisposto la variante urbanistica in quanto la destinazione a distretto sanitario e poliambulatorio, prevista dal vigente Regolamento Urbanistico, non è più di interesse dell’USL 7. La destinazione prevista dalla variante adottata dal Consiglio lo scorso 10 febbraio prevede destinazione commerciale e pubblici esercizi, artigianato di servizio e residenziale, con esclusione del piano terra, oltre alla possibilità di ospitare servizi sociali e ricreativi”. “Inoltre – ha fatto presente l’assessore – la superficie utile lorda complessiva, prevista dalla variante non supererà quella esistente. Verrà emanato un bando per la vendita di questo edificio. Mentre gli spazi della scuola Tozzi sono tutti utilizzati dall’istituto scolastico, solo precedentemente uno spazio all’interno dell’immobile ha ospitato un centro civico di quartiere”.
Eugenio Neri, nel ringraziare per la chiarezza della risposta, si è dispiaciuto nel prendere atto che il Comune aveva un immobile di un certo valore architettonico, risultato mal tenuto da chi l’aveva presa in uso: l’USL. “Il Comune – ha evidenziato – per la parte immobiliare, ha lasciato dei beni a chi non lo meritava. Lo dimostrano i fatti. Mi auguro che questo ci serva da monito per gli anni futuri perché, a parte il caso particolare, dispiace vedere, come ha detto l’assessore, che sarà destinato a opere di uso sociale, ma cosa c’è di più sociale di una scuola all’interno di un quartiere? Diventa sociale un centro commerciale? Dal nostro punto di vista no”.
L’USO DELLA FORTEZZA MEDICEA AL CENTRO DI UN’INTERROGAZIONE PRESENTATA DA BIANCHINI, STADERINI E GIORDANO
Sull’uso della Fortezza Medicea, in occasione dei festeggiamenti per l’ultimo dell’anno, l’interrogazione presentata oggi da Massimo Bianchini (Nero su Bianco), Pietro Staderini (Moderati di Centrodestra) e Giuseppe Giordano (Siena Rinasce). Nello specifico il consigliere Bianchini, dopo aver elencato i vari appuntamenti musicali che nella sera del 31 dicembre si sono susseguiti fino alle 5 del mattino successivo, sotto il tendone allestito all’interno della Fortezza, ha chiesto se “è possibile organizzare una qualsiasi manifestazione pubblica in un ambiente che non ha i requisiti di sicurezza; se era stato richiesto il parere della Commissione vigilanza sui pubblici spettacoli , e quali le prescrizioni fornite”.
L’assessore ai lavori pubblici Paolo Mazzini nel confermare che effettivamente alla data del 31 dicembre i lavori per la messa in sicurezza dei bastioni e delle cortine rettilinee non erano stati ancora effettuati, visto che la gara si è appena svolta?? e gli interventi saranno realizzati nei prossimi mesi, ha informato che come negli anni passati la Fortezza abbia ospitato manifestazioni pubbliche come la Festa de l’Unità. “Le Commissioni di Vigilanza sul pubblico spettacolo – ha detto Mazzini – hanno sempre prescritto che i tratti più bassi: quello soprastante il parcheggio del Pallone, fosse recintato e inaccessibile. Nel caso in oggetto la Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ha esaminato la richiesta dei committenti il 23 e 29 dicembre scorsi, con un sopralluogo finale il 31. Tra le varie prescrizioni fornite, non era prevista quella relativa alla sistemazione dei parapetti perimetrali, in quanto l’accesso ai viali soprastanti l’arena centrale era interdetto per tutta la durata della manifestazione attraverso cancellature presidiate da personale qualificato, così come da documentazione presentata”. L’assessore, ha, inoltre, informato che i ristoranti aperti all’interno dei bastioni avevano messo a disposizione le loro uscite di sicurezza.
“Mi dichiaro parzialmente soddisfatto – ha detto Massimo Bianchini – perché l’assessore ha risposto solo ad una delle due domande, eludendo quella dove si chiedeva se era possibile organizzare manifestazioni pubbliche senza i requisiti di sicurezza”.
Il Presidente del Consiglio comunale, Mario Ronchi, oggi ha comunicato all’assemblea consiliare, la nomina della presidente della Commissione delle Elette, Giulia Periccioli (PD) e della vice presidente, Katia Leolini (PD).




