Il presidente del Fiora: "Il parere dei cittadini è chiaro"
SIENA. “E’ un risultato importante che manifesta tutto il desiderio dei cittadini di riappropriarsi di decisioni fondamentali nel determinare la loro vita quotidiana”. Inizia così il commento del Presidente di Acquedotto del Fiora Spa, Claudio Ceroni, all’esito dei quesiti referendari sul tema del servizio idrico. “Il quadro che emerge dai risultati dei referendum – afferma Ceroni – è in netta controtendenza rispetto alle decisioni di un Governo che ormai non rappresenta più la maggioranza del nostro paese. I cittadini chiedono una giustizia che sia essenzialmente giusta e hanno ribadito il loro no all’energia nucleare. Per quanto riguarda i due quesiti che ci interessano direttamente, i cittadini si sono espressi chiaramente sul considerare l’acqua bene comune e, attraverso il loro voto, chiedono di rafforzare la presenza della parte pubblica all’interno delle società di gestione. Coloro che hanno votato hanno quindi detto di essere contrari ai mercati protetti, ai ricavi garantiti e fortemente contrari al profitto sulla gestione dell’acqua. Adesso diventa necessario percorrere altre vie rispetto a quanto previsto dalle forme di gestione attuali, attivando un percorso che permetta di consolidare i punti di forza e quindi modificare quelli di debolezza. E’ indubbio che gli investimenti debbano continuare per sostenere il servizio idrico e i livelli occupazionali del settore. Per farli, non è però pensabile di ricorrere ad aumenti tariffari, vista la situazione dell’economia generale e delle nostre famiglie. Non solo: in questo scenario è complicato, se non impossibile, poter ricorrere a finanziamenti pubblici, dato lo stato in cui versano le casse degli enti pubblici. Se quindi l’esito del referendum popolare ha rafforzato il principio che le reti e gli impianti idrici siano pubblici è necessario che gli interventi siano finanziati direttamente dallo Stato. E, trattandosi di opere pubbliche, devono essere finanziate come tali dalla Banca dello Stato e quindi dall’Ente Deposito e Prestiti, attraverso il fondo speciale finora alimentato dal raccolta del risparmio postale”.
“Il mio invito a Franco Bassanini, in qualità di Presidente dell’Ente Deposito e Prestiti, – prosegue Ceroni – è quello di proporre rapidamente proposte operative, utili per finanziare opere importanti dalle quali le nostre reti idriche non possono prescindere ma anche per mettersi in regola rispetto alle normative europee, in termini di depuratori, e a chiudere, in tal senso, il finanziamento strutturato di cui necessità Acquedotto del Fiora, a tassi simili a quelli applicati alle altre opere pubbliche. Rappresenta, invece, un’alternativa attraente e suggestiva la proposta del Governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi per finanziare, attraverso l’apporto dei cittadini, le opere pubbliche indispensabili sul territorio. In questo modo i cittadini potranno beneficiare degli utili che deriveranno dalla gestione industriale e cooperativa delle società del servizio idrico. Si tratta ovviamente di una proposta che deve trovare necessari supporti normativi, sia su base nazionale che regionale. Per questo si tratta di un progetto a medio termine mentre la gestione del Servizio Idrico Integrato ha bisogno di interventi e finanziamenti fin da subito”.
“Comunque vadano le cose – conclude Ceroni – ben vengano normative certe per poter assicurare i servizi che i cittadini richiedono per poter usufruire di un servizio buono ed a un prezzo giusto. Per questo non possono certo essere perseguite le logiche demagogiche secondo le quali l’acqua non deve costare nulla”.