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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Medicina: alle Scotte c’è un nuovo percorso senologico

Numerose le novità introdotte, tra cui più informazione alla paziente

SIENA. Più attenzione alle donne, più informazione, maggiore consapevolezza nella scelta del percorso da seguire, pieno coinvolgimento dei medici di medicina generale e la possibilità di offrire il miglior servizio disponibile grazie alla piena collaborazione di tutti i professionisti coinvolti. Sono questi gli obiettivi del nuovo percorso diagnostico-assistenziale per le donne affette da carcinoma mammario attivato al policlinico Santa Maria alle Scotte, un nuovo modo di concepire il rapporto medico-paziente e di organizzare l’iter per la cura del cancro al seno.
E’ il cancro più frequente nelle donne, la principale causa di morte per tumore delle donne occidentali e di quelle tra 40 e 50 anni. La terapia chirurgica conservativa, sia a livello mammario che linfonodale, ha permesso di ottenere, nel tempo, ottimi risultati senza un aumento del tasso di recidive locali. Tali risultati sono stati raggiunti attraverso una costante integrazione tra le varie discipline. E’ stato inoltre dimostrato che curare le pazienti in centri multidisciplinari dedicati ha un impatto importate su qualità e quantità della vita. Il tasso di sopravivenza a cinque anni nelle pazienti con tumore alla mammella può superare l’80% in caso di diagnosi precoce e trattamento multidisciplinare adeguato. Una buona organizzazione ospedaliera è essenziale per la gestione delle patologie tumorali in termini di efficacia, efficienza, appropriatezza, empowerment e gradimento delle pazienti. Per questo motivo la Direzione Sanitaria ha organizzato un percorso dedicato alle donne e per le donne.

Il percorso è basato sulla multidisciplinarità e la presa in carico della paziente.
Gli obiettivi del percorso sono
  Offrire alle donne colpite da tumore al seno servizi specialistici multidisciplinari di alta qualità, dalla genetica alla   prevenzione, dalla diagnosi al trattamento del tumore primario a quello della malattia avanzata, alle cure palliative, al follow-up;
   * Garantire alle donne il pieno coinvolgimento in tutte le fasi più difficili del percorso di cura, garantendo sempre un punto di riferimento e una persona disponibile ad agevolare problemi e richiesta di informazioni;
   * Formare il personale adeguatamente per riuscire a capire i bisogni della donna nella sua interezza;
   * Migliorare i tempi di attesa e la trasparenza dell’iter diagnostico-terapeutico, fissando specifici standard aziendali;
   * Offrire alle donne anche un rapido ed efficiente percorso riabilitativo che ne permetta la reintegrazione nel nucleo familiare, lavorativo e sociale;
   * Ridurre le fughe e offrire alle donne la possibilità di ricevere le migliori cure senza doversi allontanare dalla propria famiglia e dagli affetti;

Novità e particolarità introdotte con la nuova organizzazione
Nuove figure professionali:
  1. E’ stata attivata la figura del _Focal Point_, un’infermiera      motivata e preparata che diventa il punto di riferimento della paziente durante tutto il percorso. Alla Focal point, che è una vera “case manager” della paziente, ci si può rivolgere in caso di dubbi, informazioni, richiesta di esami urgenti e tutto quello che può essere legato alla patologia tumorale. Questa figura prende per mano la donna e l’accompagna dalla diagnosi al follow-up;
  2. All’interno del gruppo multidisciplinare è stata individuata una figura professionale dedicata alla riabilitazione della spalla e al trattamento di linfodrenaggio. Si tratta di una _fisioterapista dedicata_ che interviene anche in fase di preospedalizzazione per le donne che si devono sottoporre ad intervento chirurgico: in  questo modo la fisioterapista interviene anche per il controllo della postura e dell’articolazione della spalla in fase preoperatoria;
  3. E’ stato inserita nel gruppo di lavoro la figura della psiconcologa. Si tratta di una professionista che può essere presente al momento della comunicazione della diagnosi e che interviene in seguito per dare supporto alla paziente;

Nuove tecnologie
  4. E’ stata inserita la possibilità di effettuare immediatamente, per i casi più complessi, una Risonanza Magnetica ed eventualmente anche la biopsia durante la Risonanza Magnetica. Sono inoltre in  corso i lavori per l’installazione della _PET_ e le procedure per l’acquisto della IORT e di un nuovo criostato per effettuare  l’analisi del _linfonodo sentinella intraoperatoria_;

Nuovo valore dato alla comunicazione

  5. E’ stato individuato un _ambiente dedicato alla comunicazione con la paziente_. Si tratta di uno degli ambulatori della preospedalizzazione, scelto perché è di nuova costruzione, è rasserenante, accogliente, spazioso e assolutamente neutrale. Dai dati della letteratura e dall’esperienza del Volontariato emerge  il dato che la paziente migliora la sua qualità di vita se partecipa attivamente al percorso terapeutico ed è per questo che  il gruppo di lavoro si è impegnato a lungo su una comunicazione  che non fosse solo di diagnosi di neoplasia ma che prospettasse alla donna un percorso terapeutico che, pur essendo doloroso e di malattia, rappresentasse pur sempre un tempo futuro. Una volta a  settimana tutti i professionisti si riuniscono per discutere i nuovi casi e, in questa occasione, tutti insieme decidono chi dovrà dare comunicazione alla paziente sul da farsi. I professionisti, infatti, variano in base alla peculiarità della diagnosi e del progetto di cura.
  6. La comunicazione della diagnosi alla paziente è stata suddivisa  in più fasi:  il giorno precedente la Focal point contatta la paziente telefonicamente invitandola l’indomani in ospedale, per ritirare i referti degli esami effettuati, e spiegandole che troverà ad aspettarla esperti professionisti che le potranno fornire risposte e chiarimenti ad ogni suo dubbio e perplessità;
– All’atto della comunicazione il senologo o il radiologo, il medico di riferimento della donna sino a quel momento, comunica alla paziente l’esito degli esami eseguiti. Contestualmente il chirurgo spiega la tipologia di intervento che è necessario eseguire:
se si tratta di un intervento demolitivo si avvale del chirurgo plastico per illustrarle le modalità di ricostruzione più idonee. L’oncologo spiega che può esserci la necessità di fare dei cicli di chemioterapia in alternativa o combinati alla terapia ormonale, così come il radioterapista fornisce chiarimenti in relazione al percorso da adottare in caso di terapia radiante. E’ presente la psiconologa che interviene in caso di necessità.
– Alla donna viene consegnata una lettera con la documentazione clinica relativa alla diagnosi e le date degli eventuali appuntamenti futuri da consegnare al suo medico di famiglia
– A conclusione dell’iter, la paziente viene invitata a prendersi u po’ di tempo. Quando vuole potrà chiamare la Focal point per comunicare la sua decisine in merito a quanto le è stato prospettato.

Il ruolo del medico di medicina generale
Il medico di medicina generale rimane sempre il principale punto di riferimento della paziente e può interagire in ogni momento sia con la Focal Point che con il gruppo multidisciplinare del percorso senologico. La nuova organizzazione ospedaliera ha come obiettivo quello di migliorare anche i rapporti con i medici di base e incentivare la comunicazione tra ospedale e territorio a tutto vantaggio della paziente, in modo da farle fare una scelta consapevole e lavorare per migliorare e velocizzare la risposta assistenziale.

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