Chiusa la due giorni dei Cantieri della biodiversità con la premiazione dei vincitori del premio giornalistico
SIENA. Tutelare la biodiversità, assicurare la funzionalità degli ecosistemi, esaltando anche le potenzialità economiche e occupazionali, e migliorare la comunicazione su questo tema, facendo comprendere a un pubblico sempre più vasto la sua importanza per il presente e il futuro del pianeta e stimolando una crescente partecipazione attiva di cittadini, associazioni, scuole e di tutta la società civile. Con questi obiettivi si è chiusa oggi (11 dicembre) a Siena l’edizione 2010 dei Cantieri della biodiversità, un appuntamento unico in Italia promosso da Provincia di Siena, Ispra – Istituto superiore di protezione e ricerca ambientale – e Federparchi, che per due giorni ha messo a confronto oltre duecento esperti da tutta Italia. Nella giornata finale, poi, l’appuntamento si è aperto al pubblico con la prima edizione del premio giornalistico “Raccontare la biodiversità”, promosso in collaborazione con la Federazione nazionale della stampa italiana, Legambiente e La Repubblica, che ha visto la partecipazione di oltre 50 giornalisti e oltre 700 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
“Non c’è crescita vera senza sostenibilità e non c’è sviluppo sostenibile senza biodiversità – ha detto Anna Maria Betti, assessore provinciale ad agricoltura, caccia e aree protette – e questo, unito ad una crescente attenzione per il settore delle energie rinnovabili, è la sfida che le amministrazioni pubbliche hanno davanti, visto che questi temi avranno un peso sempre maggiore anche nell’economia e nella competitività fra territori. La Provincia di Siena – ha aggiunto Betti – ha investito fin dall’inizio nei Cantieri della biodiversità per tutelare il suo ricco e variegato patrimonio di specie animali e vegetali e oggi, nonostante la limitatezza di risorse a disposizione, sta lavorando per promuovere e valorizzare le 14 riserve naturali presenti sul territorio provinciale. Il progetto ruota attorno al centro della biodiversità che stiamo allestendo a Monticiano e che sarà un luogo di informazione, con incontri e di confronti, non solo a livello provinciale. Inoltre – ha concluso Betti – serve una maggiore attenzione nel rapporto con il mondo della comunicazione, perché la biodiversità incide sulla vita di ognuno di noi e dobbiamo parlarne e in maniera corretta. Da qui, è nata l’idea del premio giornalistico, con una sezione riservata anche alle scuole, da dove sono arrivati oltre 700 racconti, mettendo in difficoltà la giuria per la qualità dei testi. I Cantieri della biodiversità si sono confermati un momento di confronto positivo e di questo ringrazio tutti i coloro che ci hanno lavorato, i partner e il personale della Provincia, oltre alla Banca Mps per il sostegno dato”.
“I Cantieri della biodiversità – ha detto Piero Genovesi dell’Ispra presentando una sintesi della due giorni di lavoro – sono nati nel 2006 e si sono consolidati come un’occasione per riflettere su questo tema, che va oltre la conservazione e la tutela ambientale e coinvolge la vita di ogni essere vivente, compreso l’uomo. Quest’anno abbiamo voluto affrontare il tema del monitoraggio, per capire l’efficacia delle politiche messe in atto finora a tutela della biodiversità e porci nuovi obiettivi. Uno di questi – ha aggiunto Genovesi – è informare maggiormente e correttamente i cittadini. La biodiversità fornisce cibo, fibre, carburanti, medicine, influisce sul sistema idropotabile, regola l’aria che respiriamo, fornisce la fertilità da cui dipendono i nostri raccolti agricoli. A tutto questo, si aggiunge la valenza culturale e turistica, grazie al ricco patrimonio di aree protette su cui conta il nostro Paese. Serve, quindi, uno sforzo collettivo per comunicare meglio i risultati delle ricerche, coinvolgendo i nuovi mezzi di comunicazione, a partire dal web, e le scuole, come abbiamo cercato di fare con il premio giornalistico ‘Raccontare la biodiversità’”.
Il grido di allarme per i tagli alle risorse che colpiscono anche la tutela della biodiversità è stato ribadito da Giampiero Sammuri, di Federparchi. “I ridimensionamenti messi in atto sono frutto di una scarsa conoscenza verso questi temi e di una sottovalutazione dei loro legami con la sopravvivenza del pianeta. La sensibilità delle persone verso la biodiversità sta crescendo e dobbiamo investirci maggiormente, valorizzando il ruolo che svolgono le aree protette nella conservazione della biodiversità e coinvolgendo sempre più attivamente le scuole”.
Il premio giornalistico. La giornata finale dei Cantieri della biodiversità si è chiusa con l’assegnazione dei premi ai quattro vincitori. Nella sezione giornalisti, la prima classificata per articoli scritti su media on line è stata Maria Stefania Martorelli, giornalista della rivista National Geographic, con “Biodiversità, tesoro italiano”, mentre per gli articoli su carta stampata, il primo posto è stato conquistato da Stefania Carnemolla, con “Allarme Alieni”. Nella sezione riservata alle scuole secondarie di primo e secondo grado, dove i racconti sono stati selezionati in base a originalità, correttezza scientifica e capacità comunicativa, sono state premiate Miriam Scalise, del liceo classico “Empedocle” di Agrigento con “Biodiversità: modello di elettrodomestico in fase sperimentale” e Martina Venusti, del liceo classico “A. Gramsci” di Olbia con “C’era una volta la biodiversità”. Oltre alla targa ricordo, i vincitori delle sezioni riservate all’informazione su carta stampata e Internet sono stati premiati con la somma di 2 mila euro ciascuno, mentre le due studentesse potranno scegliere un soggiorno per quattro persone nel Parco nazionale del Gran Paradiso; nel Parco nazionale Abruzzo, Lazio e Molise oppure nel Parco nazionale della Sila, per un valore di circa 1.500 euro, oltre a un buono acquisto per pubblicazioni disponibili sul sito www.parks.it.
La giuria. I vincitori sono stati selezionati da una giuria composta da rappresentanti dei diversi soggetti promotori del Premio e presieduta da Roberto Natale, presidente della Fnsi e Luigi Boitani, docente de l’Università “La Sapienza” di Roma. Gli altri componenti della giuria sono Domitilla Nonis (Provincia di Siena); Giampiero Sammuri (presidente Federparchi); Piero Genovesi (Ispra); Milena Dominici (giornalista e capo ufficio stampa Legambiente); Giuseppe Smorto (condirettore del quotidiano online Repubblica.it); Sara Gandolfi (giornalista scientifica di “Sette”, magazine de Il Corriere della Sera) e Andrea Pinchera (giornalista scientifico e capo ufficio stampa di Greenpeace Italia).




