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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Arci: "Diritto di cittadinanza agli stranieri: parliamone"

In vista della Giornata globale contro il razzismo e per i diritti dei migranti

SIENA. L’Arci provinciale interviene sul tema del riconoscimento della cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia, ripreso anche nel dibattito politico a livello nazionale. “Il forte messaggio politico lanciato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sul riconoscimento della cittadinanza italiana ai bambini nati nel nostro Paese, ribadita dal Ministro della cooperazione internazionale e dell’integrazione Andrea Riccardi, giunge in un momento in cui l’Arci, assieme ad altri soggetti, sta portando avanti la campagna ‘L’Italia sono anch’io’ e si prepara a celebrare la Giornata di azione globale contro il razzismo e per i diritti dei migranti, prevista per il 18 dicembre. Un tema, quello ripreso dal Capo dello Stato, che torna attuale, oggi più che mai, e che avrebbe bisogno di essere approfondito e discusso maggiormente, anche a livello locale”.

“L’Arci provinciale di Siena – continua la nota – sta organizzando, insieme ai propri circoli e associazioni, un cartellone di iniziative che, dal 16 al 18 dicembre, ruoteranno attorno al riconoscimento dei diritti dei migranti, con momenti di riflessione e confronto su quella che, a nostro avviso, è un’opportunità per la crescita sociale e culturale del nostro Paese. La cittadinanza agli immigrati che vivono e lavorano in Italia, contribuendo alla ricchezza del nostro Paese, infatti, è un tema sul quale l’Arci lavora da tempo. Riconoscere il diritto di cittadinanza politica a queste persone significa favorire un loro coinvolgimento attivo, responsabile e consapevole nella vita pubblica delle comunità. Questo è quello che chiedono tutti coloro che stanno promuovendo la campagna “L’Italia sono anch’io” e tutti coloro che hanno sottoscritto le due proposte di legge oggetto dell’iniziativa: la prima per riconoscere il principio dello jus soli, il diritto di essere cittadini del nostro Paese sulla base del luogo in cui si nasce e non della discendenza di sangue. La seconda proposta di legge riguarda invece il diritto di voto degli stranieri alle elezioni amministrative, da riconoscere a chi risiede in Italia da almeno 5 anni, applicando il principio del suffragio universale a livello territoriale”.

“Oggi, nel nostro Paese vivono oltre 5 milioni di persone di origine straniera, molte delle quali sono bambini e ragazzi nati o cresciuti in Italia, che si vedono riconosciuta la possibilità di ottenere la cittadinanza solo al compimento del 18° anno di età e dopo un lungo e complesso percorso burocratico. I temi proposti darebbero dignità ai principi contenuti nell’articolo 3 della Costituzione, che stabilisce l’uguaglianza e la pari dignità sociale tra le persone, impegnando lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno raggiungimento. Crediamo che sia arrivato il momento di attivare una riflessione seria su questo tema, da parte di tutte le forze politiche e sociali. Il nostro auspicio è che si possa iniziare a parlarne e a confrontarsi nelle diverse iniziative che promuoveremo su tutto il territorio provinciale nelle prossime settimane, coinvolgendo anche le istituzioni e il tessuto associativo della provincia di Siena, da sempre attento alle tematiche che possono favorire la crescita sociale e culturale del nostro territorio”.

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