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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Decennale dell?attività di trapianto di rene al policlinico

SIENA. Mercoledì 19 maggio, dalle ore 17.30, presso la Certosa di Pontignano,  numerosi ospiti, tra i quali Rosy Bindi, si ritroveranno per fare il punto sull’attività svolta dal centro trapianto di rene delle Scotte al suo decimo anno di vita. Attivato nel maggio del 2000, ha al suo attivo 449 trapianti, con una media di 4 trapianti al mese.
“Le possibilità di trapianto – spiega il professor Mario Carmellini, direttore U.O.C. Chirurgia dei trapianti – riguardano quello di rene singolo o doppio da donatore deceduto o di rene singolo da donatore vivente”. Attualmente i pazienti iscritti in lista d’attesa per trapianto di rene a Siena sono 138; la Regione Toscana ha istituito appositamente una lista unica per evitare iscrizioni multiple e assicurare stessi criteri di assegnazione.
“Il buon funzionamento del centro – continua Carmellini – è merito anche del coordinamento medico e infermieristico e della collaborazione con tutte le diverse professionalità presenti nei diversi reparti del policlinico, ognuna indispensabile. Solo con una collaborazione di questo genere è possibile dare continuità all’attività del centro”.
Un ruolo fondamentale riveste il coordinamento infermieristico che, in collaborazione con i medici, organizza e pianifica l’iter diagnostico e assistenziale dei pazienti candidati al trapianto, dalla prima visita, per valutare l’idoneità, sino ai controlli post-trapianto. “Siamo molto soddisfatti – conclude Carmellini – del lavoro svolto in questi dieci anni, durante i quali abbiamo potuto constatare quanto sia forte e preziosa la generosità delle persone che perdono un familiare e decidono di donare gli organi. Grazie a loro e grazie alla competenza dei professionisti che lavorano 24 ore su 24 abbiamo raggiunto risultati importanti per la cura di tante persone”.
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