Il convegno, promosso dal Cupla, si è tenuto il 4 maggio presso l'Auditorium della CNA di Siena
SIENA. Lunedì 4 maggio presso l’Auditorium della CNA di Siena si è svolto il convegno “Autodeterminazione in Sanità” organizzato dal CUPLA (Coordinamento Unitario Pensionati Lavoro Autonomo) l’organismo paritetico composto da CNA Pensionati Siena, ANAP Confartigianato, Associazione Pensionati CIA, 50 & PIU’ Confcommercio, Federpensionati Coldiretti, FIPAC Confesercenti, FNPA Casartigiani, Anpa Confagricoltura.
Un convegno, ma anche un momento di riflessione e informazione su un tema delicato e quanto mai attuale: l’autodeterminazione in sanità. L’evento nasce dalla sinergia tra Cittadinanzattiva, il TDM (Tribunale per i diritti del malato) con il patrocinio dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese. Focus dell’incontro è stata l’importanza della consapevolezza del cittadino nel percorso di cura: come la persona può esercitare attivamente la propria volontà nelle scelte sanitarie, con un approfondimento specifico sulle DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento), uno strumento fondamentale ma spesso ancora poco conosciuto.
Partendo dalla evidenza che un cittadino informato è un cittadino migliore anche nella cura di sé e degli altri, si è posta l’esigenza di rendere i cittadini ed in particolare i pensionati e le loro famiglie sempre più consapevoli su quanto previsto dalla legge in tema di Disposizioni Anticipate di Trattamento, conosciute anche come testamento biologico ed offrire così gli strumenti per comprendere come far valere la propria dignità e le proprie scelte in ambito medico.
L’autodeterminazione non è solo un concetto giuridico, ma un diritto civile che va esercitato con consapevolezza e informazione corretta. La presenza del TDM e il coinvolgimento diretto delle sigle dei pensionati del CUPLA sottolineano l’importanza di fare rete sul territorio senese per tutelare le fasce più fragili e informare la popolazione.
Il convegno, molto partecipato, ha visto alternarsi gli interventi di coordinatori e componenti del Comitato Etico AOUS e dei responsabili dell’URP AOUS ed ha preso in considerazione con particolare dovizia le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT), introdotte nell’ordinamento italiano con la Legge n. 219 del 2017, che rappresentano uno strumento fondamentale per garantire il diritto all’autodeterminazione terapeutica del paziente, analizzandone il significato giuridico, etico e clinico e sancendo i principi fondamentali quali il consenso informato e il diritto a rifiutare o interrompere qualsiasi trattamento sanitario. Le DAT si configurano come un’estensione di tali diritti, permettendo al cittadino di redigere un documento in cui esprimere anticipatamente le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nel caso in cui non sia più in grado di comunicarle e prevedendo inoltre la possibilità di nominare un fiduciario che rappresenti il paziente nelle relazioni con il personale sanitario.
Nonostante il loro valore però, la conoscenza delle DAT risulta ancora scarsamente diffusa tra la popolazione ed è pertanto auspicabile un maggiore investimento in campagne informative e in percorsi formativi specifici, al fine di rendere questo strumento più efficace e realmente fruibile e pienamente attuabile con un impegno condiviso da parte delle istituzioni, dei professionisti sanitari e società civile.




