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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Wwf Toscana: “Una caccia insostenibile che non segue le indicazioni del mondo scientifico”

FIRENZE. Domenica 20 settembre inizia la caccia in Toscana. Anzi, ricomincia la caccia, dal momento che il 2 ed il 6 settembre vi è già stata purtroppo la preapertura, caccia anticipata (per alcune specie) ai primi di settembre, pratica dannosissima in genere ed in particolare dopo un’estate di estremo caldo e gravissima siccità. Ma a nulla sono serviti gli appelli delle Associazioni ambientaliste e animaliste alla Regione Toscana per posticipare la caccia.
 
Ma andiamo a vedere quali sono le regole del prelievo venatorio di quest’anno.
L’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale (ISPRA), massimo Ente scientifico in tema di fauna selvatica, come tutti gli anni, ai sensi della Legge nazionale sulla caccia (LN 157/92), ha fornito un parere su come meglio regolamentare l’attività venatoria e ridurne l’impatto sulla fauna.
La Regione Toscana ha seguito le indicazioni dell’ISPRA? In molti aspetti, ancora una volta, no.
In particolare la Regione continua ad autorizzare il prelievo già a settembre, mentre l’Istituto indica 1 ottobre come data minima per l’inizio della caccia.
Oltre ad iniziare troppo presto, per molte specie la caccia si chiuderà più tardi delle indicazioni dell’Istituto.
Quindi un prelievo troppo lungo, sia come data di inizio che di chiusura.
Inoltre si continua a non voler applicare il divieto diffuso delle munizioni di piombo, sostanza tossica per gli animali e per l’uomo.
E altro ancora.
Nella tabella sottostante sono segnalate le difformità fra indicazioni dell’ISPRA, nel suo parere fornito alla Regione, e quanto la Regione ha disposto con il calendario venatorio 2026-27.
 
 
Indicazioni ISPRA
Calendario venatorio della Toscana, approvato dalla Regione
Data di apertura della stagione
1 ottobre
per tutte le specie con le sole eccezioni dei corvidi, del
colombaccio e degli ungulati.
20 settembre per la maggior parte delle specie
Caccia agli acquatici 
(anatre, limicoli)
1 ottobre -20 gennaio
20 settembre – 31 gennaio
Specie Moretta (anatra)
Chiusura del prelievo (per rischio di abbattimento accidentale della rarissima Moretta tabaccata, anatra simile alla Moretta)
Cacciabile dal 1 novembre al 31 gennaio
Specie Allodola
sarebbe opportuno prevedere una moratoria temporanea del prelievo venatorio, o in subordine, stabilire una forte limitazione del numero di capi abbattibili (non più di 5 capi al giorno e 25 capi a stagione per ciascun cacciatore). La sospensione, tuttavia, appare più indicata rispetto alla limitazione dei carnieri 
Moratoria non applicata.
La specie continua ad essere cacciabile.
Carniere: 20 capi per cacciatore, con un massimo di 5 capi al giorno, ma addirittura 100 capi per cacciatore, con un massimo di 20 capi al giorno, per tutti i cacciatori titolari di almeno un richiamo vivo di allodola 
Specie Beccaccia
1 ottobre – 10 gennaio
1 ottobre – 31 gennaio
Turdidi (Cesena, Tordo Sassello, Tordo Bottaccio)
1 ottobre – 10 gennaio Tordo bottaccio
1 ottobre 20 gennaio Tordo sassello e Cesena
1 ottobre – 31 gennaio (Cesena, Tordo sassello
20 settembre – 31 gennaio (Tordo bottaccio)
Periodo caccia Quaglia 
1 ottobre – 30 ottobre
20settembre – 31 ottobre
Nelle aree addestramento cani fino al 31 dicembre
Munizioni contenenti piombo
Divieto di utilizzo non solo nelle zone umide ma anche nella caccia agli ungulati su tutto il territorio (per i danni che il piombo provoca per intossicazione sulla fauna e anche sulla salute dei consumatori delle carni di selvaggina)
Divieto di utilizzo solo nelle zone umide e a 100 metri dalle stesse
Giornate aggiuntive di caccia all’avifauna migratrice
Non disponibilità di sufficienti dati per definire sostenibile l’impatto delle giornate aggiuntive di caccia all’avifauna migratrice nei mesi di ottobre e novembre
Consentite le giornate aggiuntive di caccia all’avifauna migratoria consentite
Caccia in forma vagante
La caccia in forma vagante, non dovrebbe essere consentita per nessuna specie nei mesi di settembre e di gennaio. Tale restrizione è finalizzata a limitare il disturbo alla fauna in periodi sensibili (non solo nei confronti delle specie cacciabili). 
Caccia vagante concessa sia in settembre che in gennaio
Addestramento cani
Non prima dell’inizio di settembre
Consentito dal 23 agosto
 
Qualche passo avanti c’è stato, ma solo dopo ripetute indicazioni e richieste da parte dell’Unione Europea e anni di proteste e anche di azioni legali da parte delle Associazioni ambientaliste e animaliste, con cui si è giunti finalmente allo stop del prelievo a specie in grave crisi come il Combattente, la Pavoncella, la Tortora selvatica. 
 
In Toscana siamo però ancora di fronte ad una caccia insostenibile, che continua a calpestare le indicazioni del mondo scientifico, e a basarsi più sulle richieste del mondo venatorio che sulle esigenze di tutela della fauna selvatica. 
Siamo nel 2026 oppure ancora nel 1926?
 
Guido Scoccianti, delegato regionale WWF per la Toscana
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