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Enel GP firma un accordo in Messico

Continua il prcesso di internazionalizzazione della società

di Fabrizio Pinzuti

SIENA. Il 13 gennaio a Città del Messico Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel, e José Luis Fernández Ayas, direttore esecutivo dell’Istituto de Investigaciones Eléctricas (l’ente messicano di ricerca per il settore elettrico), hanno firmato un memorandum d’intesa per la cooperazione nella generazione geotermica e per l’implementazione di una  rete di informazione e di distribuzione elettrica (smart grid), che viene dietro un accordo siglato nel 2012 con l’obiettivo di riunire le più importanti aziende italiane e messicane e organizzare forum di discussione, con la partecipazione dei Governi dei rispettivi Paesi, sulle opportunità di sviluppo e rafforzamento delle relazioni bilaterali commerciali e di business, con lo scambio di informazioni ed esperienze della generazione geotermica e delle smart grid, attraverso la realizzazione di progetti pilota, programmi di formazione e trasferimento di tecnologia. L’obiettivo del governo messicano è quello di realizzare progetti per lo sviluppo delle smart grid nel paese, migliorando l’efficienza e la qualità del servizio. A ciò si aggiunge la diversificazione delle fonti di generazione come fattore chiave per il rafforzamento della sicurezza di approvvigionamento attraverso l’aumento del contributo delle rinnovabili al mix energetico del Paese, tra cui la geotermia. Enel è il primo partner straniero con cui il Messico sigla un accordo nel settore energetico da quando è stata approvata la nuova riforma energetica nel paese e vede riconosciuto con l’accordo il suo know-how nel settore. Secondo l’AD Conti «quest’accordo getta le basi per un lavoro comune su due aspetti importanti del settore energetico. Da un lato ci consente di esplorare in Messico le opportunità di investimento nella geotermia, una risorsa presente in abbondanza nel Paese. Un altro aspetto dell’accordo prevede lo sviluppo tecnologico nella distribuzione dell’elettricità con sistemi volti a migliorarne l’efficienza e la qualità dei servizi, realizzando inoltre risparmi per i consumatori». «Ad oggi in Messico – ha aggiunto l’AD di Enel – sono stati sfruttati solo 800 MW da fonte geotermica su un potenziale di oltre 10 mila MW ed esistono gli spazi per farlo. Noi siamo leader mondiali in questo settore, nel quale potremo contribuire con la nostra esperienza e il nostro know-how». Enel opera in Messico attraverso la controllata Enel Green Power che è presente nel Paese dal 2007, in seguito all’acquisizione di tre impianti idroelettrici con una capacità installata di 53 MW. Nel 2012 la società ha messo in esercizio due parchi eolici nello Stato di Oaxaca per un totale di 144 MW; inoltre, nel 2013 ha avviato la costruzione di due ulteriori parchi eolici nella stessa regione per 202 MW di capacità complessiva. Fino ad oggi gli investimenti di Enel Green Power in Messico ammontano a circa 800 milioni di dollari statunitensi. Oltre al Messico, Enel Green Power gestisce impianti da fonti rinnovabili in Costa Rica, Guatemala, Panama, Cile e Brasile, per una capacità installata totale ad oggi di 1080 MW. Tramite Endesa con le sue filiali in 5 Paesi, rappresenta il più grande operatore privato del settore in America Latina, con circa 16 GW di capacità installata e circa 14 milioni di clienti.

L’internazionalizzazione di Enel, e la sua crescita fino ad essere annoverato tra i colossi dell’energia, si sviluppa nei lavori avviati per la costruzione di due impianti innovativi in Cile, a Ollague vicino al confine con la Bolivia, e in Usa, nello stato del Nevada, che utilizzeranno geotermia combinata con altre energie rinnovabili.  Come ci informa ancora Geotermia News, il sole e il vento saranno le fonti energetiche che, assieme alla geotermia, saranno utilizzate da Enel Green Power per alimentare un impianto basato su di un sistema co-generativo per la produzione combinata di energia elettrica e acqua calda per la scuola del villaggio di Ollague, in Cile. La potenza installata sarà di 232 kW con una capacità produttiva pari a circa 460 MWh l’anno, l’equivalente dei consumi di 150 famiglie. L’impianto sarà di tipo “stand alone”, ossia non collegato alla rete elettrica nazionale, e comprenderà un sistema di accumulo elettrochimico da 520 kWh in grado di gestire tutte le necessità tecniche della rete, garantendo agli abitanti dell’area di disporre dell’energia elettrica per 24 ore al giorno. In Nevada, negli Usa, Enel Green Power North America ha invece avviato i lavori per la costruzione di un impianto solare termodinamico da affiancare all’attuale centrale geotermica di Stillwater, già abbinata a un impianto fotovoltaico da 26 MW. Sarà il primo impianto ibrido al mondo in grado di unire la capacità di generazione continua della geotermia a media entalpia con ciclo binario e il solare termodinamico. L’impianto geotermico di Stillwater, con una capacità netta installata complessiva di 33 MW, sarà integrato con un impianto solare termodinamico da 17 MW a specchi parabolici lineari, in grado di concentrare con un rapporto di 1:75 la radiazione solare su tubi ricevitori in cui scorre acqua demineralizzata in pressione. L’impianto termodinamico sarà in grado di generare circa 3 milioni di kWh all’anno, che si andranno ad aggiungere alla produzione dell’attuale impianto ibrido esistente. L’energia prodotta sarà fornita a NV Energy, in base all’accordo esistente (Power Purchase Agreement) che ha una durata complessiva di 20 anni. Grazie all’innovativa tecnologia che permetterà di utilizzare il calore prodotto dal sole per aumentare la temperatura del fluido geotermico proveniente dai pozzi, sarà possibile migliorare il rendimento del ciclo ed incrementarne la produzione. La scelta di combinare più fonti rinnovabili nel medesimo sito è una delle direttrici lungo cui si sviluppa la strategia di Enel Green Power nell’innovazione. La compresenza di più tecnologie, infatti, non soltanto aumenta la produzione di energia a basse emissioni, ma consente anche di avvalersi delle stesse infrastrutture, come ad esempio le linee elettriche di connessione, riducendone così ulteriormente l’impatto ambientale. La società è inoltre impegnata sull’implementazione delle performance di tutte le tecnologie di presenza tradizionale – idriche, eoliche e geotermiche – migliorandone la disponibilità e mitigando gli effetti collegati all’intermittenza, nonché sull’impiego di risorse rinnovabili a oggi non utilizzate, così da garantire maggiore disponibilità di energia elettrica anche in siti remoti.

Positivi  i primi commenti delle agenzie specializzate su queste scelte dell’Enel, che dovrebbero essere foriere di risvolti importanti anche nell’attività dell’Enel nel nostro paese.

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