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Amiata: Bagnore 4 ed il “greenwashing” turistico

E intanto, quando gli impianti entrano in funzione, nell’atmosfera si liberano sostanze tossiche

di Fabrizio Pinzuti

AMIATA. “Valore aggiunto per il territorio” sia per i risvolti economici derivanti dai flussi turistici attivati con i percorsi interni alle centrali di Bagnore, sia per l’impegno con le Amministrazioni locali per sostenere un percorso di sostegno e di trasferimento di know how per la nascita di imprenditoria locale ad alta specializzazione, nei settori della meccanica e dell’automazione, con l’obiettivo di incrementare le ricadute sul territorio e l’occupazione indiretta dell’indotto geotermico. Così si era espresso qualche tempo fa il presidente di Enel Green Power Massimo Montemaggi (vedi nostro articolo del 21 agosto 2015 “Bagnore 4: apre il percorso turistico nella centrale Enel”).

Gli aveva fatto eco il sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi, che di fronte all’incremento dei flussi turistici registrati negli ultimi mesi aveva dichiarato: “a Santa Fiora abbiamo appena aperto, insieme a Enel Green Power, il percorso turistico alla Centrale di Bagnore 4, considerata la più avanzata al mondo e quindi essa stessa attrazione turistica. Noi abbiamo una storia gloriosa, siamo già un territorio particolare, ricco di monumenti e oltre al nostro patrimonio paesaggistico e ambientale, possiamo e vogliamo giocare anche la carta del turismo tecnologico”.

Non tutti, ovviamente, condividono i giudizi di Montemaggi e Balocchi. Diamo spazio oggi in “par condicio” a quanto Guelfo Magrini – un passato di attività giornalistica, letteraria e di comunicazione – scrive in “Agoràvox”, per il quale l’operazione “porte aperte delle centrali di Enel” può identificarsi in “greenwashing”, “neologismo indicante l’ingiustificata appropriazione di virtù ambientaliste da parte di aziende, industrie, entità politiche o organizzazioni finalizzata alla creazione di un’immagine positiva di proprie attività (o prodotti) o di un’immagine mistificatoria per distogliere l’attenzione da proprie responsabilità nei confronti di impatti ambientali negativi. Enel Green Power inaugura un percorso turistico per le centrali dell’Amiata e l’amministrazione comunale di Santa Fiora si fa carico della sua promozione, inserendolo nell’offerta turistica del proprio territorio… come andrà a finire?” Più specificamente Magrini parla di “modello Solvay”, con esplicito riferimento alla spiagge bianche di Rosignano diventate attrazione turistica nonostante i veleni ivi scaricati dalla multinazionale della chimica. “Questo modello è in via di applicazione anche in Amiata, ad opera delle amministrazioni comunali (capofila il Comune di Santa Fiora), che sostengono il modello di sviluppo basato sulle centrali geotermiche ad alta entalpia … Si inaugurano (e le amministrazioni promuovono) percorsi turistici per visitare queste centrali, che tra l’altro non sono né un’avanguardia tecnologica né tanto meno un’avanguardia architettonica, ma invece hanno questo tipo di caratteristiche: l’ARS Toscana, agenzia Regionale di Sanità ha rilevato che nell’area geotermica toscana le concentrazioni di arsenico nelle acque potabili hanno raggiunto valori prossimi o superiori al limite normativo. Nel momento in cui gli impianti entrano in funzione, nell’atmosfera si liberano sostanze tossiche che nel caso della Toscana, Medicina Democratica quantifica in 2700 tonnellate di acido solforico, 29 kg di arsenico, 2500 tonnellate di ammonio, 900 kg di mercurio, 11 tonnellate di acido borico, 655 tonnellate di anidride carbonica all’anno (quantità che da sola corrisponderebbe all’emissione di una centrale alimentata a combustibile fossile). Nella zona dell’Amiata sono già stati riscontrati danni di natura ambientale e sanitaria, oltre all’inquinamento di falde idriche potabili…. Le centrali geotermiche nell’area del Monte Amiata – secondo uno studio congiunto delle Università di Pisa e di Siena – emettono in atmosfera una grande varietà di prodotti non condensabili (CO2, H2S, NH3, CH4). L’anidride carbonica è la più rilevante emissione del campo geotermico, con una quantità attuale che varia tra 245 e 779 kg/MWh con una media pesata di 497 kg/MWh. La quantità dell’emissione di ammoniaca varia tra 0,086 e 28,94 kg/MWh con una media pesata di 6,54 kg/MWh. Le emissioni di ammoniaca per Mwh nel campo geotermico di Bagnore sono circa 4 volte più alte di quelle registrate nel principale sfruttamento del campo geotermico di Piancastagnaio. I valori di picco dei vari esempi sono 15 volte più alti delle massime concentrazioni trovate da Barbier (2002) con valori fra 57 e 1938 mg/KWh. Il gas naturale presenta una media di 7,54 kg/MWh., con valori variabili ….. tra 2,3 e 16,9 kg/MWh. Inoltre in questo caso i valori di Bagnore sono più alti di più del 50% rispetto ai valori medi di Piancastagnaio. I gas geotermici emessi dalle centrali contengono inoltre tracce di mercurio (Hg), arsenico (As), antimonio (Sb), selenio (Se) e cromo (Cr). Le emissioni di mercurio variano fra 0,063 e 3,42 g(MWh con una media pesata di 0,72 g/MWh. Il valore di picco degli esempi è circa 3,8 volte la massima concentrazione rilevata da Barbier, che varia fra 45 a 900 g/KWh…. Non siamo di fronte al Modello Solvay?

E ancora, il professor Borgia, consulente del Ministero dell’Ambiente, ci informa su queste cose:…”circa due morti in più al mese, cioè circa 800 morti in 33 anni, per soli 70 MWe prodotti, agghiaccianti percentuali di rischio di malattie respiratorie, tumore al sistema nervoso centrale, malattie polmonari cronico-ostruttive, insufficienza renale, tumore del sistema linfo-ematopoietico, dell’apparato digerente, tumore al fegato, malattie respiratorie acute, dell’apparato genito-urinario, leucemia, etc, sia nei maschi, sia nelle femmine, relativamente alle matrici acqua, aria e suolo in correlazione con gli inquinanti (acido solfidrico, mercurio, arsenico, boro) immessi nell’ambiente in buona misura dalle centrali geotermiche… Incredibile vero? Ma questi amministratori pubblici e i loro omologhi privati che spingono migliaia di cittadini a rischiare seriamente di ammalarsi, devono essere votati o arrestati? Decidete voi”. Il dibattito è aperto.

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