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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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LiberaMente non si abbatte davanti agli attacci. E torna a proporre un dialogo costruttivo

POGGIBONSI. “Suona strano che quando si avanzano soluzioni costruttive si ricevano indietro considerazioni offensive. Un modo di creare un dialogo politico davvero poco convenzionale. La comunicazione che i consiglieri hanno ricevuto parla chiaro e il relativo rinvio scritto è anche quello in lingua italiana e di indubbia comprensione. Inutile correre a futili ripari di circostanza condite da soggettive interpretazioni” Esordisce così il consigliere Alessio Berni, frontalmente attaccato dal presidente del consiglio comunale Fabio Petri, per aver mosso critiche al sistema di comunicazione e di presentazione delle interpellanze comunali. “In merito alla oggettiva problematica della quantità di discussioni da esaminare in consiglio comunale, la soggettiva puntualizzazione e la polemica alzata da Petri, non cambia il risultato e ancora non offre una risposta concreta al problema”.

“Così come è impostata la presentazione degli atti da discutere in aula consiliare, rischia di congestionare i lavori del consiglio comunale.  Questa è la sostanza della questione. Già altre istituzioni hanno fatto fronte e risolto il problema; non comprendiamo perché ancora a Poggibonsi non si sia mai affrontata la questione. Il rinvio del consiglio non è certo la chiave di svolta”.

 

Il problema non sta nel modo in cui viene o meno avvertito il consigliere, come tenterebbe di far capire il presidente Petri, ma nella modalità e nella quantità di argomenti da poter discutere in consiglio comunale. Forse la storica maggioranza poggibonsese non era abituata a dover esaminare molte cose tutte assieme. Oggi sembra invece, che i gruppi presenti in consiglio comunale, abbiano davvero una gran voglia di dibattere e farsi sentire all’interno dell’aula consiliare e se non si regolamenta la circostanza, si rischia la paralisi del meccanismo .

LiberaMente presenterà, proprio al riguardo della questione, una specifica mozione, chiedendo proprio a tutti i componenti del consiglio comunale nonché al presidente Petri e al Sindaco, che in conferenza dei capo gruppo sembrano si siano già mostrati favorevoli, di volersi impegnare nel rivedere tale meccanismo attraverso la calendarizzazione delle interpellanze presentate. Al di la della futile polemica provocatoria tra le parti, vedremo se esiste la precisa volontà di migliorare una circostanza, che già dalla prime sedute consiliari, ha presentato la sua criticità oppure di lasciare invariato un sistema che di fatto ha confermato poter creare problemi e disagi.


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