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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Valentini: "I dipendenti hanno ragione di protestare"

Gli errori del passato ricadono sull'attuale amministrazione

SIENA. “Nel breve incontro fra i rappresentanti sindacali, alcuni lavoratori e i Capigruppo delle forze politiche del Consiglio, abbiamo preso atto delle proteste assolutamente comprensibili dei lavoratori. Le contestazioni rappresentano il disagio di persone che hanno fatto il loro lavoro in buona fede, sapendo di dover ricevere determinate indennità”. Con queste parole il Sindaco di Siena, Bruno Valentini, commenta l’incontro con le delegazioni sindacali a seguito della protesta dei lavoratori del Comune. “Purtroppo questa Amministrazione si trova a gestire una vicenda che non avrebbe mai voluto gestire e che arriva dal passato. Una vicenda di cui i lavoratori non sono assolutamente responsabili, o meglio sono la parte lesa. Sono passati ben sette anni da quando per la prima volta un funzionario del Servizio Ispettivo del Ministero aveva rilevato, a suo dire, delle irregolarità nella gestione delle “indennità speciali” riconosciute ai nostri dipendenti. Da allora, però, non è stato fatto assolutamente niente e oggi ci troviamo con il Ministero delle Finanze, la Procura della Corte dei Conti Toscana e il Collegio dei Sindaci Revisori del Comune, che ci delineano una strada strettissima da seguire, nella quale la politica ha pochissimi, se non nulli, margini di manovra. Oggi i dirigenti del Comune sono obbligati a seguire la strada indicata da queste Istituzioni, non per loro libera scelta, ma perché non possono fare altrimenti.

Come giustamente ha osservato un rappresentante sindacale, oggi in Italia si assiste ad un restringimento dell’autonomia degli Enti locali, all’attacco della contrattazione decentrata e ad una descrizione del mondo della Pubblica Amministrazione che non fa distinzione fra buoni e cattivi. Se si presta attenzione a quello che viene detto sui giornali e in televisione su coloro che lavorano e prestano il proprio servizio per la Pubblica Amministrazione ci si accorge che, troppo spesso, vengono descritti come fannulloni che rubano lo stipendio. Tutto questo è inaccettabile. E in questo contesto non mi sorprende che la stessa Magistratura contabile non mostri alcuna comprensione per un processo di contrattazione che aveva portato ad una forma di organizzazione come quella adottata dal nostro Comune e finalizzata ad una maggiore flessibilità dell’orario di servizio.

Le decisioni che oggi stanno prendendo i nostri dirigenti sono dovute a precise indicazioni che arrivano dai Magistrati contabili e dai Sindaci Revisori. L’impegno che mi prendo è quello di cercare di garantire ai lavoratori tempi adeguati per mettere in atto le loro strategie difensive.

Altra cosa sarà la decisione sul salario variabile del 2013. Nonostante le enormi difficoltà del bilancio comunale, i lavoratori e i sindacati hanno tutta la mia disponibilità per ragionare su come contenere al massimo i tagli e su come superare insieme, come una grande comunità, questo momento di difficoltà, organizzando una macchina comunale più efficiente per i cittadini”.

 

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