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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Colle, nel segnalibro un "sunto di educazione civica"

COLLE DI VAL D'ELSA.  Nuova iniziativa di conoscenza del territorio e di educazione civica nelle scuole promossa dall’amministrazione comunale di Colle di Val d’Elsa, in collaborazione con l’Associazione Pro Loco. Questa mattina (17 settembre), il sindaco Paolo Brogioni – in occasione della visita nelle scuole cittadine per augurare un buon anno scolastico – ha distribuito ai bambini delle classi quinte elementari e terze medie un segnalibro che ripercorre, su un lato, la storia del gonfalone della città, mentre sul retro ricorda sette articoli, estratti dal regolamento di Polizia municipale, che sono alla base di un comportamento civico e rispettoso del bene pubblico.

“Il segnalibro – afferma Paolo Brogioni, sindaco di Colle di Val d’Elsa – era già stato proposto alcuni anni fa per far conoscere la storia della città, riscuotendo attenzione e interesse da parte dei bambini e dei ragazzi delle scuole colligiane. Quest’anno abbiamo voluto riproporre questo strumento, ancora insieme all’Associazione Pro Loco, per stimolare una maggiore conoscenza e un maggiore rispetto di norme che sono essenziali per mantenere il decoro urbano e l’immagine della città, nel rispetto del patrimonio pubblico, che, in quanto tale, appartiene a tutti i cittadini. I bambini sono attenti ad iniziative di questo genere e l’auspicio è di poter raggiungere, tramite loro, anche le famiglie, stimolando un rispetto civico sempre maggiore per la città”. “Il messaggio che vogliamo dare attraverso il segnalibro – aggiunge Mario Gelli, presidente dell’Associazione Pro Loco – dovrà essere diffuso anche con altri strumenti, portando avanti un’operazione di promozione e di conoscenza dei comportamenti civici che ogni cittadino deve tenere quotidianamente per rispettare Colle di Val d’Elsa e il suo patrimonio ambientale, storico e architettonico”.

Il segnalibro ricorda la storia del gonfalone a partire dal XII secolo, quando i colligiani si organizzarono in comune autonomo dandosi proprie leggi e scelsero come stemma una testa di cavallo – simbolo di generosità, vittoria e libertà – di colore rosso su sfondo argenteo. Il colore rosso significa audacia e fortezza, mentre il campo argenteo è simbolo di concordia e clemenza. Nel 1349, quando Colle di Val d’Elsa fu sottomessa a Firenze, al cavallo furono applicate le briglie, tenute unite da un giglio fiorentino. Lo stemma è rimasto invariato fino al 2002, quando il consiglio comunale ha deliberato di tornare all’immagine originale, senza le briglie. In quella occasione, sono stati inseriti una corona d’oro turrita e due rami, uno di alloro e uno di quercia, tenuti insieme da un fiocco tricolore.

Sul retro, invece, i sette articoli ricordano alcuni divieti ed obblighi fondamentali per il vivere civile, quali il divieto di danneggiare o deturpare gli impianti di pubblica illuminazione, gli edifici pubblici, i monumenti o altri beni della comunità; di condurre cani o altri animali in giardini o parchi pubblici; di danneggiare alberi, aiuole e strutture nelle aree pubbliche; di consumare acqua potabile per irrigazione o altri usi diversi dal consumo domestico; di gettare immondizia sul suolo pubblico e di disturbare la quiete pubblica con ogni forma di rumore. A tutto questo si aggiungono l’obbligo, per chi conduce cani sul suolo pubblico, di ripulire gli escrementi degli animali con apposita paletta o altri strumenti idonei.

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