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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Taglio dei treni: i parlamentari toscani e umbri scrivono al Ministro Matteoli

SIENA. Un incontro urgente per avere chiarimenti sul nuovo orario ferroviario che entrerà in vigore dal prossimo 13 dicembre sulla linea Firenze-Roma e che interessa i cittadini che partono dalle stazioni di Arezzo, Chiusi e Orvieto. È quanto richiesto al ministro delle infrastrutture, Altero Matteoli, dai parlamentari toscani e umbri, con una lettera inviata nei giorni scorsi e sottoscritta da Franco Ceccuzzi, Rosy Bindi, Susanna Cenni, Ermete Realacci, Rosa De Pasquale, Silvia Velo, Paolo Fontanelli, Maria Grazia Gatti, Donella Mattesini, Rolando Nannicini, Alberto Fluvi, Luca Sani, Raffaella Mariani, Andrea Rigoni, Carlo Emanuele Trappolino, Marina Sereni, Gianpiero Bocci e Walter Verini.
“Da numerose indiscrezioni, – si legge nella lettera – dalle denunce degli amministratori locali, riportate più volte dalla stampa e mai smentite da Trenitalia, Rfi e dal Suo stesso dicastero, dalle informazioni raccolte dai comitati degli utenti pendolari e dall’attuale impossibilità di verificare la prossima frequenza dei treni nel sito ufficiale di Trenitalia, dove sono ad oggi esclusi i servizi regionali ed interregionali, risulta evidente che, con l’avvio dei nuovi servizi di alta velocità, si sta attuando un vero e proprio taglio indiscriminato al diritto alla mobilità di migliaia di cittadini, compromettendo lo sviluppo sociale ed economico di numerosi territori del centro Italia e promuovendone una progressiva marginalizzazione”.

Si tratta – continua la lettera – di una scelta grave e ingiustificata che contrasta palesemente con la risoluzione approvata, all’unanimità, in Commissione Trasporti della Camera dei Deputati. La risoluzione impegna il governo ad assicurare, per gli anni 2010 e 2011, l'attuale frequenza e gli stessi tempi di percorrenza del servizio intercity tra Firenze e Roma (garantendone il passaggio sulla tratta strategica direttissima Firenze-Roma fino a quando non verrà effettuato l'ammodernamento e il quadruplicamento della linea ferroviaria); a confermare le attuali fermate del servizio eurostar ed intercity presso le stazioni di Arezzo, di Chiusi e di Orvieto; a non operare ulteriori tagli di risorse per scongiurare il rischio di marginalità di alcuni territori e a tutelare il diritto alla mobilità dei milioni di pendolari nel nostro Paese”.

“La situazione è in via di miglioramento – si legge ancora nella lettera dei parlamentari toscani e umbri – grazie soprattutto all'impegno e alle risorse delle Regioni Toscana e Umbria, e del quale vanno ringraziati in particolare gli assessori Riccardo Conti e Giuseppe Mascio. Ma per trarre un giudizio definitivo sul rispetto delle esigenze di mobilità di questi territori occorre avere un quadro orario preciso da mattina a sera, e da sera a mattina”.

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