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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

29 ottobre: la giornata fatidica che decide il destino del Monte

SIENA. L’assemblea dei soci di domani (29 ottobre, ore 10 in viale Mazzini) dovrà esprimersi sul piano con cui l’amministratore delegato del Monte dei Paschi, Luigi Lovaglio, sta cercando di resistere all’opas di Intesa. Quest’ultima ha ricevuto le ultime autorizzazioni preventive dalla Bce per l’acquisizione di Mps e delle società controllate e partecipate.

All’assemblea non ci saranno due azionisti come il Tesoro (4,9%) e Banco Bpm (3,7%), il primo assente per non interferire nelle dinamiche di mercato, il secondo per non trovarsi a votare in conflitto di interesse, essendo destinatario di una delle due Ops di Siena. 

Parteciperà, invece, la Fondazione Mps, che nella riunione di oggi ha confermato la posizione già dichiarata il 23 ottobre di sostegno alla banca. “In merito all’Assemblea dei soci di Banca MPS S.p.A. del 29 ottobre 2026, la Deputazione Amministratrice della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, preso atto della delibera di indirizzo della Deputazione Generale del 23 ottobre scorso, ha deliberato all’unanimità, nella seduta odierna, di votare favorevolmente a tutte le proposte all’ordine del giorno della parte ordinaria e di quella straordinaria dell’Assemblea”.

L’ordine del giorno è costituito dalla doppia offerta su Banco Bpm e Banca Generali, la cui approvazione farebbe decadere l’Opas di Intesa Sanpaolo. Ma la maggioranza dei due terzi richiesta e l’invito di Intesa a non sostenerlo non lasciano molte speranze.

Dopo l’ok della Bce all’acquisizione del Monte, Intesa ha ricevuto le ultime autorizzazioni preventive da parte delle competenti autorità estere. Il gruppo ricorda che l’approvazione del documento di offerta da parte della Consob avverrà entro dieci giorni dal rilascio dell’ultima autorizzazione preventiva di settore.

Il comunicato di Intesa

csaut1026it

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