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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Al Comune di Chianciano il finanziamento regionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche

La sindaca Torelli: “Continuiamo a lavorare per eliminare ogni ostacolo fisico e sensoriale"

CHIANCIANO TERME. Il Comune di Chianciano Terme compie un passo avanti fondamentale sul fronte dell’inclusione, dell’accessibilità e della qualità degli spazi scolastici. L’amministrazione comunale ha infatti ottenuto con successo un importante cofinanziamento regionale nell’ambito dell’avviso pubblico per il sostegno all’attuazione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.), finanziato tramite le risorse gestite dal Centro Regionale Accessibilità dell’Azienda USL Toscana Centro.

Il progetto candidato dal Comune, del valore complessivo di 115.000 euro, ha ottenuto un contributo ammesso e finanziabile pari a 90.651,41 euro a fronte di una quota di cofinanziamento garantita dall’ente locale.

“Questo finanziamento rappresenta un risultato straordinario per la nostra comunità e per la nostra visione di una scuola a misura di tutti – dichiara la sindaca Grazia Torelli–. Rendere la scuola “M. Mencarelli” completamente accessibile significa tradurre in fatti concreti i principi di uguaglianza, autonomia e diritto allo studio. Continuiamo a lavorare per eliminare ogni ostacolo fisico e sensoriale, confermando l’attenzione prioritaria del nostro Comune verso l’inclusione sociale e la sicurezza dei nostri ragazzi”.

L’intervento interesserà la scuola primaria “M. Mencarelli”, un plesso strategico che in prospettiva, con il completamento della nuova scuola di viale A. Dante, è destinato a ospitare la scuola dell’infanzia. Nel dettaglio, il progetto prevede due linee di intervento principali: l’abbattimento delle barriere architettoniche verticali con la realizzazione di un collegamento verticale mediante l’installazione di un moderno ascensore, che permetterà di superare i dislivelli tra i due piani dell’edificio scolastico, rendendo finalmente fruibili e accessibili gli spazi del primo piano. L’acquisto di specifici presidi sanitari e attrezzature di supporto (come sistemi “abbraccio” dedicati a bambini con patologie neuromotorie e gravi disabilità), pensati per compensare la gravità e assistere il movimento residuo, favorendo la piena partecipazione alle attività scolastiche.

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