SIENA. Nel corso dei due primi fine settimana di ottobre, in occasione della simbolica ricorrenza della festa dei nonni, i Carabinieri del Comando Provinciale di Siena hanno condotto una nuova campagna informativa e di sensibilizzazione contro il fenomeno delle truffe ai danni degli anziani e delle categorie tradizionalmente più vulnerabili, che per tale motivo costituiscono sempre più spesso il bersaglio prescelto da malintenzionati e delinquenti che non hanno scrupoli a far leva sulle loro debolezze e cagionare un grave turbamento personale oltre che un importante danno economico, per ottenere un facile guadagno.
Di concerto con la Prefettura di Siena e la Diocesi di Siena e Montepulciano, i Carabinieri hanno sfruttato l’opportunità delle messe dominicali e prefestive, per organizzare al termine di ciascuna cerimonia religiosa, appositi incontri nei locali delle singole parrocchie, grazie alla disponibilità e alla collaborazione dei sacerdoti locali che hanno favorito e promosso la diffusione dell’iniziativa.
Nel complesso i Carabinieri hanno tenuto 56 incontri in altrettanti comuni e frazioni della provincia senese, anche nei centri meno popolati dove la minore densità abitativa spesso rende più difficile la percezione della presenza dello Stato. Cosi facendo i militari dell’Arma sono riusciti a raggiungere oltre 3.000 persone, con le quali sono stati richiamati i consigli e le raccomandazioni volte a riconoscere sia le tradizionali truffe di presenza e/o a mezzo telefonata che anticipa la visita a casa, sia le forma di raggiro più recenti volti a ottenere dalla vittima bonifici e/o altri pagamenti digitali, spesso con il truffatore dislocato a centinaia di km di distanza e per tale motivo non sempre facilmente identificabile.
I Carabinieri hanno rimarcato il concetto che nessun appartenente alle forze di polizia o altra istituzione pubblica può chiedere nell’immediatezza denaro al cittadino per affrontare/risolvere un evento imprevisto, ancor meno l’equivalente in gioielli o altri preziosi; parimenti nessun istituto di credito ha la necessità di chiedere ai propri clienti credenziali o altri dati personali dei quali peraltro è già essere legittimamente in possesso per lo svolgimento della propria attività bancaria, così come non viene mai richiesto al cliente di eseguire un bonifico o un’altra un operazione al fine di revocare o bloccare un pagamento.
La campagna informativa dei Carabinieri, anche per via della continua evoluzione del modus operandi dei truffatori, continuerà in futuro, nella convinzione che la giusta consapevolezza e capacità di riconoscere il pericolo da parte delle vittime, sia la migliore forma di contrasto all’odioso e diffuso fenomeno, da affiancare all’attività di repressione delle forze di polizia.


