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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Monteriggioni, aggiornato il Piano di Protezione Civile

Il sindaco Andrea Frosini: “L’aggiornamento del Piano di Protezione Civile adegua il nostro Comune alle nuove disposizioni vigenti in materia”

MONTERIGGIONI.  Il Comune di Monteriggioni aggiorna il proprio Piano di Protezione Civile per renderlo ancora più aderente alle caratteristiche del territorio ed alle esigenze di gestione delle emergenze. Il nuovo documento è stato approvato dal Consiglio comunale e rappresenta un ulteriore passo nel percorso avviato dall’Amministrazione con il primo Piano approvato nel 2022 e revisionato nel 2023.
L’aggiornamento adegua la pianificazione alle nuove disposizioni e all’esperienza maturata nella gestione delle situazioni di rischio. Il Comune ha lavorato insieme ad ANCI alla predisposizione dei nuovi elaborati, anche in formato digitale.
«L’aggiornamento del Piano di Protezione Civile adegua il nostro Comune alle nuove disposizioni vigenti in materia – afferma il Sindaco di Monteriggioni, Andrea Frosini –. È stato un lavoro importante e, per questo, voglio rivolgere un particolare ringraziamento agli uffici comunali che hanno seguito tutte le fasi dell’aggiornamento, alle associazioni ed ai volontari della Protezione Civile, che svolgono sempre un lavoro prezioso e fondamentale a servizio della comunità».
Il nuovo Piano aggiorna anche il quadro dei rischi. Sono state riviste alcune modalità di gestione del maltempo e degli incendi. Per gli incendi di interfaccia sono state ampliate le fasce di attenzione fino a 200 metri dagli abitati. Sono, inoltre, stati considerati ulteriori scenari, tra cui il rischio sanitario ed epidemiologico, quello nucleare e radiologico, le valanghe e la ricerca di persone disperse (in quest’ultimo caso il Comune interviene con funzioni di supporto, mentre il coordinamento compete alla Prefettura).
Il Piano definisce anche le procedure operative, tenendo conto dell’organizzazione del Comune. È stato definito il funzionamento del CESI, Centro Situazioni per le prime comunicazioni e le allerte. Durante l’orario di lavoro il riferimento è il responsabile della Protezione Civile, architetto Cesare Calocchi. Fuori dall’orario è attivo un numero fisso, con trasferimento della chiamata al Sindaco ed al responsabile.
«Abbiamo lavorato perché il Piano fosse uno strumento realmente utilizzabile, non un documento da tenere semplicemente negli uffici – sottolinea la Vice Sindaca, Paola Buti, con delega alla Protezione Civile –. È fondamentale avere procedure chiare e riferimenti precisi, ma altrettanto importante è conoscere ciò che accade sul territorio. Per questo abbiamo valorizzato il ruolo delle associazioni di volontariato, che rappresentano un presidio fondamentale e possono fornire informazioni tempestive sulle diverse aree del Comune».
Proprio il monitoraggio del territorio è uno degli aspetti sui quali il nuovo Piano pone maggiore attenzione. Il riferimento per il monitoraggio dei livelli idrometrici resta quello di Scorgiano, riconosciuto dal Centro Funzionale Regionale. Tuttavia, il Piano integra il dato dell’idrometro con il monitoraggio diretto effettuato dalle associazioni di volontariato di Protezione Civile, ciascuna per le aree di propria competenza.
L’obiettivo è mettere insieme dati, conoscenza del territorio e presenza sul campo. Un sistema fondato sulla collaborazione tra Comune, volontariato e istituzioni.
Sono state anche aggiornate le cartografie, i riferimenti delle strutture e i nominativi dei referenti per i primi interventi.

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