Famiglie degli allievi della Mattioli esasperate dal ripetersi degli episodi
SIENA. Da Siena Sostenibile riceviamo e pubblichiamo.
“Alcuni genitori si sono rivolti alla consigliera comunale di Siena Sostenibile Monica Casciaro dopo i ripetuti disagi nel servizio diretto alla Scuola Media Mattioli. Sono genitori degli studenti della Scuola Media Mattioli, che hanno segnalato i ripetuti problemi che, dall’inizio dell’anno scolastico, stanno interessando il servizio di trasporto.
Una situazione che, secondo quanto riferito dalle famiglie, non riguarderebbe un singolo episodio, ma si sarebbe già verificata più volte nel giro di pochi giorni.
Il primo problema si è presentato all’inizio dell’anno scolastico, quando il mezzo destinato al trasporto non sarebbe stato sufficiente ad accogliere tutti gli studenti presenti. I ragazzi iscritti al servizio sarebbero infatti circa 48, un numero già noto all’amministrazione prima dell’avvio delle lezioni. In un’altra mattina, sullo stesso mezzo avrebbero dovuto viaggiare sia gli alunni della scuola primaria sia quelli della scuola secondaria di primo grado. Anche in quell’occasione, riferiscono i genitori, sarebbe arrivato un pulmino di dimensioni ridotte. Soltanto l’assenza di alcuni studenti avrebbe consentito a tutti i presenti di salire, comunque in condizioni di evidente sovraffollamento.
L’ultimo episodio si è verificato ieri mattina, 29 settembre. Ancora una volta il mezzo arrivato alla fermata non è stato sufficiente per trasportare tutti gli studenti. Alcuni ragazzi sono quindi rimasti a terra, in attesa di un secondo pulmino che, secondo quanto comunicato sul posto, sarebbe passato successivamente per recuperarli.
Una situazione che ha spinto alcuni genitori a contattare Monica Casciaro, chiedendo che la questione venga portata all’attenzione dell’amministrazione comunale.
Una delle famiglie, per evitare che la figlia arrivasse in ritardo alle lezioni, ieri mattina ha deciso di accompagnarla direttamente a scuola in automobile.
Il punto sollevato dai genitori è semplice: il trasporto scolastico è un servizio a pagamento e il numero degli iscritti è conosciuto in anticipo. Per questo chiedono che l’organizzazione e la capienza dei mezzi siano commisurate agli utenti che hanno regolarmente richiesto il servizio.
Non si tratta, sottolineano le famiglie, di chiedere un trattamento particolare, ma di poter contare su un servizio regolare, puntuale e sicuro, senza il rischio che alcuni studenti rimangano alla fermata o debbano attendere l’arrivo di un secondo mezzo.
Dopo il ripetersi degli episodi, Siena Sostenibile raccoglie dunque la segnalazione delle famiglie, chiedendo che venga fatta chiarezza sulle ragioni delle criticità e che siano individuate rapidamente soluzioni in grado di garantire mezzi adeguati al numero degli studenti da trasportare.
Per le famiglie la priorità è che il problema venga risolto in maniera definitiva: chi ha richiesto e paga il servizio deve poter contare su un trasporto scolastico organizzato in modo adeguato, sicuro e regolare”.




