La Questura di Siena è in sofferenza per "colpa" delle mancate assunzioni
Mauro Marruganti Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Mauro Marruganti, responsabile Dipartimento legalità sicurezza e immigrazione di Fratelli d’Italia all’intervento di ieri giunto dall’Onorevole Laura Boldrini, che aveva per tema la situazione dei migranti a Siena.
SIENA. Nel leggere la nota stampa diramata dall’onorevole Laura Boldrini relativa alla situazione dei migranti a Siena, secondo cui ben 90 soggetti (non si capisce se clandestini o altro) sarebbero “costretti a vivere in strada” per colpa della locale Questura, definita lenta e ritardataria. Si accusa la Polizia di costringere le persone in situazione di incertezza e precarietà impedendo l’integrazione e – denuncia gravissima – favorendo di fatto il lavoro nero e lo sfruttamento.
Ciò premesso si ritiene che chi scrive – l’ononotevole Boldrini – non abbia assolutamente contezza del problema, pur grave, che si intende affrontare.
Se è vero che la Questura di Siena (come per altro denunciato anche pubblicamente dai sindacati di categoria) si trovi in sofferenza di personale e quindi in condizioni di non operare celermente nei vari settori operativi, ciò dipende da oltre 20 anni di assoluta assenza di assunzioni che hanno visto protagonista anche il PD, a cui appartiene proprio la Boldrini. Gli enormi sforzi di questo Governo, che hanno visto assegnare di recente oltre 20 agenti proprio alla Questura di Siena, di cui 3 destinati proprio all’Ufficio Immigrazione per determinazione ministeriale, non riescono a coprire il grande gap creato da anni di politiche sciagurate e senza una visione futura.
C’è da aggiungere che la Polizia di Siena, i cui successi operativi sono palpabili e quasi quotidianamente sui giornali, deve rispettare per gli irregolari, unitamente ad altri uffici, il nuovo patto europeo entrato in vigore nel giugno scorso e recepito dal d.l. 100/26, i principi che di seguito si elencano, proprio per il bene dei senesi e del territorio chiamato a tutelare.
- Fase di screening per l’identificazione e sicurezza in capo propriamente alla Polizia
- Fase sanitaria delegata a medici sotto il protocolli stilati dalla Prefettura che con ASL o CRI
- Fase cosiddetta della valutazione di vulnerabilità delegata a mediatori culturali.
Per l’ultimo punto vale la pena rammentare che l’unico mediatore culturale della locale Questura, un cittadino pakistano, è stato recentemente arrestato proprio dai poliziotti senesi per accuse molto gravi, relative – guarda caso – al servizio di immigrazione a cui era stato destinato, come abbiamo avuto modo di leggere sui media pochi giorni fa.
D’altronde le politiche di accoglienza volute per anni dalla sinistra hanno determinato che il flusso di profughi irregolari sia forte, nonostante i successi in materia di immigrazione clandestina che vedono il primo semestre 2026 con un meno 55% di ingressi irregolari rispetto allo stesso periodo del 2025 e addirittura un meno 89% rispetto al 2023, ma anche un più 34% di rimpatri sempre nel primo semestre di quest’anno.
Un consiglio per la Boldrini: metta giù le mani dalla Polizia e si preoccupi invece dei disastri che il suo partito ha fatto a Siena dall’economia all’immigrazione clandestina con politiche scellerate di cui paghiamo ancora il conto”.




