La sindaca Susanna Cenni firma per la proposta di legge
POGGIBONSI. Il Comune rinnova il proprio sostegno alla campagna nazionale di Confesercenti a favore del commercio di vicinato. Questa mattina la sindaca Susanna Cenni, alla presenza di Marco Rossi per Confesercenti, ha sottoscritto la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare. Iniziativa che punta a introdurre nuove misure per sostenere i piccoli esercizi commerciali, contrastare la progressiva desertificazione dei centri urbani e rafforzare i servizi di prossimità, anche attraverso incentivi, semplificazioni e interventi di rigenerazione urbana.
“Con la firma di oggi diamo seguito all’impegno assunto in Consiglio comunale – sottolinea la sindaca Susanna Cenni – Il commercio sta attraversando una fase di profondi cambiamenti, dalla crescita dell’e-commerce al ricambio generazionale, fino alla trasformazione delle abitudini e degli stili di vita.. I negozi di vicinato, però, non rappresentano soltanto una componente importante dell’economia locale. Sono anche luoghi di socialità, vitalità e sicurezza e contribuiscono a mantenere vive le nostre comunità. Il Comune continuerà a fare la propria parte, insieme alle associazioni di categoria e a tutti gli operatori, attraverso progetti di rigenerazione e di rilancio e un impegno a 360 gradi. Di fronte a trasformazioni così profonde è necessario tuttavia mettere in campo strumenti adeguati a livello nazionale e la proposta di Confesercenti va nella direzione giusta e noi la sosteniamo con determinazione”.
Il sostegno alla campagna di Confesercenti è un impegno assunto nel Consiglio comunale lo scorso 30 giugno con l’approvazione a larga maggioranza di un ordine del giorno presentato dai partiti di governo.
La campagna nazionale di Confesercenti punta a raccogliere 50mila firme per portare la proposta di legge di iniziativa popolare all’esame del Parlamento per assicurare la continuità dei servizi essenziali e di prossimità, contrastare i fenomeni di rarefazione commerciale e rafforzare il tessuto economico locale al fine di tutelare la rete di vicinato, salvaguardare i presidi multiservizio e promuovere forme di aggregazione tra imprese operanti nei territori interessati, attraverso la definizione di una normativa per l’istituzione e la disciplina delle Zone Economiche Speciali di Prossimità. Viene inoltre indicata la necessità di introdurre misure fiscali e finanziarie, contributi e strumenti di semplificazione amministrativa a sostegno delle attività, un sistema di monitoraggio delle politiche attraverso un Osservatorio nazionale, l’istituzione di un Fondo per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità.




