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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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“Storie di amicizia e di scrittura” protagoniste di “Incontri in atelier”

Venerdì 11 settembre alle 21 a Chiusi  si concluderà con la presentazione del libro di Francesco Ricci, critico letterario e scrittore, la rassegna promossa con tanto successo dalla pittrice chiusina

CHIUSI.  L’artista – che sia uno scrittore, un pittore o un poeta – è da sempre nell’immaginario comune considerato una figura solitaria, che crea nel chiuso del proprio studio o atelier, quasi rifuggendo socialità o contatti umani.

Ma spesso non è così. Per quanto riguarda la letteratura in particolare, lo racconta molto bene nel suo libro “Storie di amicizia e di scrittura” (Primamedia Editore) Francesco Ricci, critico letterario e scrittore nato a Firenze ma molto attivo a Siena, il cui volume, testimonianza di amicizie profonde e fertili tra intellettuali, verrà presentato venerdì 11 settembre alle ore 21 a Chiusi, presso il laboratorio della pittrice Roberta Betti, in occasione dell’ottavo e ultimo appuntamento del ciclo “Incontri in atelier”.

L’appuntamento si svolgerà alla presenza dell’autore, Francesco Ricci, una delle voci più autorevoli del panorama letterario italiano, che dialogherà con Paola Margheriti, docente e redattrice anche lei chiusina e sarà l’occasione per scoprire aspetti meno noti di grandi scrittori del secondo dopoguerra, andando a colmare un vuoto di conoscenza tra le biografie ufficiali e la vita pubblica e portando alla luce rapporti profondi di amicizia tra anime affini. Con il suo libro Ricci racconta infatti un trentennio, a partire dal secondo dopoguerra, in cui i libri nascevano anche attraverso un confronto continuo con colleghi e amici, in una circolarità d’esperienze e di vissuti in cui ogni scrittore molto dava e molto riceveva.  In particolare il libro si sofferma su otto dei maggiori protagonisti di quegli anni, distribuiti in quattro coppie: Giacomo Debenedetti e Umberto Saba, Natalia Ginzburg ed Elsa Morante, Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini, Cesare Pavese e Fernanda Pivano, restituendocene dei ritratti inediti.

Giunti all’ottavo e ultimo appuntamento, la rassegna promossa dalla pittrice chiusina Roberta Betti ospiterà quindi un volume che celebra l’importanza delle relazioni profonde e delle amicizie vere tra artisti, anche nel corso del processo creativo, della scrittura, della produzione artistica.

Ed è significativo che proprio da una storia di amicizia e affinità interiore sia nata l’iniziativa di questo ciclo di incontri: l’amicizia tra l’artista Roberta Betti e la docente Paola Margheriti, che accomunate dalla passione per ogni tipo di arte e dalla volontà di condivisione, hanno dato vita a questa bellissima iniziativa. Nel corso dell’estate e degli appuntamenti la rassegna ha così coinvolto scrittori, poeti, autori di teatro e tanti appassionati che sono intervenuti alle serate che hanno animato l’estate di Chiusi. Tratto comune degli incontri la capacità di promotori ed ospiti di creare un dialogo profondo tra loro ma anche con il pubblico presente, di volta in volta coinvolto in riflessioni, suggestioni ed emozioni.

Roberta Betti che di questa rassegna ha seguito dalle locandine all’allestimento scenografico, scegliendo con cura le proprie opere che dovevano fare da sfondo fisico ed emotivo alle presentazioni, è un’artista nata e cresciuta a Chiusi dove tuttora vive e dove ha iniziato a dedicarsi alla pittura negli anni ’90 ma è dal 2010 che ha abbracciato l’arte come impegno costante. Con le sue opere ha partecipato a esposizioni collettive in tutta Italia e all’estero, a Parigi, Bruxelles, San Pietroburgo, New York e Abu Dhabi. Ha realizzato anche diverse personali, tra cui l’ultima nel 2023 “Splendenti Rivelazioni” con oltre cinquanta opere.

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