Parere positivo già attivo alla cooptazione dei consiglieri Brancadoro e Alessandro Caltagirione
SIENA. Entro metà settembre dovrebbe arrivare per il Monte dei Paschi il via libera della BCE alla fusione di Mediobanca in Mps. Il via libera consentirebbe all’ad Luigi Lovaglio di rispettare l’obiettivo di completare il riassetto entro la fine del 2026, cosa che permetterebbe alla banca senese di incorporare nei conti del 2026 i primi benefici dell’integrazione.
La fusione dovrà essere, naturalmente, approvata anche dalle assemblee dei due gruppi con la maggioranza qualificata prevista. Per Mps il passaggio potrebbe essere parte dell’assemblea del 29 ottobre. I soci sono già chiamati a pronunciarsi sulle operazioni su Banco Bpm e Banca Generali e sulla distribuzione di un dividendo straordinario da 4,5 miliardi di euro (un miliardo in contanti e 3,5 miliardi attraverso azioni Generali, della quale Mps detiene il 13,3%). Alle due offerte dovranno accompagnarsi gli aumenti di capitale necessari per gli scambi azionari e poiché Mps è soggetta alla passivity rule, le deliberazioni assembleari richiederanno la maggioranza qualificata dei due terzi.
Discutere nel cda delle operazioni Bpm e Generali e anche di Mediobanca diventerebbe così una riduzione di tempi e di costi, ma – soprattutto – permetterebbe a Lovaglio di chiudere definitivamente l’integrazione di Mediobanca (di cui controlla l’86,3%) mentre prende forma l’espansione di Mps.
Secondo MF-Milano Finanza, la Bce ha dato il proprio nulla osta alla cooptazione nel consiglio di amministrazione di Gianluca Brancadoro e Alessandro Caltagirone, figlio di Francesco Gaetano Caltagirone. I due sono destinati a occupare le caselle rimaste libere dopo l’uscita di Fabrizio Palermo, che aveva deciso di mantenere la guida di Acea, e la decadenza di Carlo Vivaldi per incompatibilità. Il consiglio di Mps opera quindi da quasi tre mesi con due componenti in meno. Brancadoro e Caltagirone hanno ricoperto in passato l’incarico di consiglieri di Mps e Brancadoro ne è stato anche vicepresidente. Con il nulla osta ormai ottenuto, il cda di Mps potrebbe riunirsi già entro giovedì 10 settembre per procedere alla cooptazione, completando la propria composizione.ata) mf




