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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Firmato l’accordo Asl Tse e medici di medicina generale

Superare la frammentazione e potenziare prossimità, prevenzione e continuità delle cure

SIENA. Garantire un’offerta assistenziale territoriale accessibile, equa, sostenibile e orientata alla qualità, superando la frammentazione e promuovendo modelli organizzativi innovativi, capaci di potenziare la prossimità, la prevenzione e la continuità delle cure. Questi gli obiettivi dell’accordo firmato oggi tra Asl Toscana sud est e rappresentanti sindacali dei medici di medicina generale che mira al rafforzamento della capacità di presa in carico della sanità di prossimità, attraverso una presenza sanitaria più integrata, accessibile e continuativa vicino ai luoghi di vita delle persone.

L’accordo, prima parte di un percorso più ampio di riorganizzazione della medicina generale convenzionata, decorre dal 1 ottobre 2026 e si applica a tutte le 31 Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) dell’azienda e prevede due modelli organizzativi complementari. Nelle aree a maggiore densità abitativa si applica un modello imperniato su una sede unica di AFT che garantisce l’attività fiduciaria continuativa per l’intero arco di apertura. Nei territori rurali e montani, le cosiddette aree interne, si applica invece n sistema a rete che distribuisce la copertura oraria tra la sede di AFT e le sedi di prossimità, così da garantire equità di accesso, continuità dell’assistenza e prossimità delle cure anche nei contesti a maggiore dispersione geografica. In entrambi casi il nuovo modello organizzativo prevede che i medici di medicina generale garantiscano un servizio continuativo per le cure primarie di 8 o 12 ore per 5 giorni a settimana (dal lunedì al venerdì). Nel fine settimana il servizio sarà come sempre garantito dal numero unico 116117 della Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica).

«Quello di oggi è un passaggio storico, perché segna l’avvio concreto di un nuovo modello di sanità territoriale nella Toscana sud est, – sottolinea Marco Torre, direttore generale della Asl Toscana sud est. – Non è soltanto una riorganizzazione della medicina generale, ma un cambiamento profondo nel modo di costruire e garantire l’assistenza nei territori. Per la prima volta definiamo un modello organico che tiene insieme le Case della Comunità, la medicina generale e una rete di prossimità capace di raggiungere anche le aree interne, rurali e periferiche, assicurando a ogni cittadina e a ogni cittadino le stesse opportunità di accesso e la stessa qualità dell’assistenza, indipendentemente dal luogo in cui vive. Si tratta di un passo decisivo per superare la frammentazione e costruire una sanità realmente vicina alle persone: con questo accordo non stiamo semplicemente modificando un’organizzazione, ma ponendo le basi della sanità territoriale dei prossimi anni, fondata su prossimità, integrazione, equità e qualità delle cure».

«La firma dell’accordo è una grande soddisfazione, frutto di un lavoro importante e di un dialogo proficuo e costruttivo con la Medicina Generale, – afferma Barbara Rocchi, direttrice del Dipartimento Coordinamento Tecnico Scientifico (C.T.S.) Rete Territoriale della Asl Toscana sud est. – L’idea di fondo è quella di valorizzare il sistema dei servizi territoriali come insieme integrato dei nodi della rete delle cure primarie, rafforzando la presa in carico di prossimità. Oggi la nostra Azienda compie un passo importante in questa direzione».

«Una riorganizzazione complessiva del sistema della sanità territoriale per rimettere al centro il paziente e valorizzare la professione medica, – spiega Roberto Nasorri, direttore Dipartimento Medicina Generale Asl Tse. – Un accordo basato su equità e distribuzione omogenea nel vasto territorio della Asl Toscana sud est, mettendo sullo stesso piano le zone più densamente popolate con le aree interne e meno abitate».

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