"La sede centrale resterà stabilmente a Siena: conviene a tutti"
SIENA. Carlo Cimbri, presidente di Unipol, in un’intervista esclusiva pubblicata oggi dal Sole 24 Ore, delinea per la prima volta i contorni del progetto industriale, che vede Unipol affiancare Intesa Sanpaolo nell’operazione di acquisizione del Monte.
«L’obiettivo è costruire una grande banca italiana all’interno di un grande conglomerato finanziario con Unipol», ha dichiarato.
Sul destino di Mps, il numero uno di Unipol è netto: «È la banca più antica, con una notorietà in tutto il mondo. Per questo, non perché mi è più simpatica rispetto a Bper, sarà capofila».
«In prima battuta svilupperemo tutte le sinergie tra banche e assicurazioni. Poi la costruzione di una banca ancora più grande fatta da due istituti commerciali – Mps e Bper, di cui Unipol è socio di riferimento –, che hanno come punto di forza un fortissimo radicamento territoriale. Saremo il primo interlocutore per le imprese. Un progetto tutto italiano».
La sede centrale del nuovo gruppo resterà a Siena, una decisione che Cimbri motiva con ragioni storiche e strategiche: «Resterà a Siena perché Rocca Salimbeni è un simbolo da 500 anni, conviene a tutti mantenerlo».
Sul fronte occupazionale, Cimbri ha precisato che «non ci sarà nessun licenziamento, ma un programma di razionalizzazione con accordi sindacali», come da prassi nei processi di aggregazione industriale. Una formula che dovrebbe consentire di gestire le inevitabili sovrapposizioni di ruoli senza ricorrere a esuberi forzati.
Il presidente di Unipol ha anche fornito una scansione temporale dell’operazione. «Nel 2027 Mps passerà al gruppo Unipol e il 2028 sarà l’anno del coinvolgimento di Bper». L’offerta pubblica di acquisto lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps dovrebbe concludersi entro la fine del 2026, aprendo la strada al successivo passaggio di consegne.
Cimbri ha infine toccato il tema dell’asse con Intesa Sanpaolo: «Oltre alla mia personale sintonia con il Ceo Carlo Messina, ci unisce una comunanza di valori, come lavorare per l’interesse del Paese».
Sul fronte della passivity rule e sul rispetto delle regole da parte di Mps – dopo le osservazioni presentate da Intesa alla Consob in relazione alle doppie Opa su Banca Generali e Banco Bpm – il manager ha commentato: «Le autorità se ne stanno occupando, il mercato funziona se tutti rispettano le regole».




